Due giovani perdono la vita in un drammatico scontro tra motociclette a Giaglione
Due giovani motociclisti perdono la vita in un incidente mortale sulla statale 25 del Moncenisio a Giaglione, con un terzo ferito.

L’incidente mortale a Giaglione ha causato la morte di due giovani motociclisti, Luca Bramard e Ivan Perron, in un violento scontro tra moto sulla statale 25 del Moncenisio. L’episodio, avvenuto intorno alle 16:30 del 30 agosto 2026, ha visto la perdita di entrambi i ragazzi, mentre un terzo, un 21enne di Novalesa, è rimasto ferito ma non in gravi condizioni. La strada, già teatro di altri incidenti, è stata chiusa al traffico per permettere i rilievi e le indagini. La comunità è in lutto e si chiede come evitare che simili tragedie si ripetano.
Due motociclisti perdono la vita in un impatto violento
Secondo la prima ricostruzione, Luca Bramard, 21enne di Mazzè, avrebbe perso il controllo della sua Honda CBR invadendo la corsia opposta e scontrandosi con la TM Racing 125 di Ivan Perron, 18enne di Bussoleno, e la Yamaha 125 del terzo giovane. L’impatto è stato violentissimo, e per i due ragazzi non c’è stato nulla da fare. I soccorritori del 118 di Azienda Zero hanno tentato di rianimare i due giovani, ma entrambi sono morti sul colpo.
Le tre moto coinvolte sono state sequestrate per le perizie tecniche, mentre i carabinieri di Susa hanno avviato le indagini coordinate dalla Procura di Torino. La strada, già teatro di altri incidenti in passato, è stata chiusa al traffico per consentire i rilievi. La comunità di Giaglione e delle zone limitrofe è in lutto, e molti si chiedono come evitare che simili tragedie si ripetano.
La strada diventa un circuito per gli appassionati di due ruote
Il sindaco chiede maggiore attenzione alla sicurezza stradale
Intorno alle 19:00 il sindaco di Giaglione, Enzo Campo Bagatin, è arrivato sul posto e ha espresso preoccupazione per la sicurezza della statale, soprattutto nei fine settimana, quando diventa un vero e proprio circuito per gli appassionati di due ruote. «Purtroppo, la statale nei fine settimana diventa un circuito ed è molto pericolosa anche per gli automobilisti, nonostante gli aumentati controlli delle forze dell’ordine», ha dichiarato. Il primo cittadino ha aggiunto che occorrerà verificare soluzioni per aumentare la sicurezza. Solo ad aprile su questa stessa arteria un motociclista di 36 anni era stato coinvolto in un incidente ed era rimasto ferito alle gambe. La strada, già pericolosa di per sé, richiede maggiore attenzione e possibili interventi strutturali per garantire la sicurezza di tutti.
La disperazione dei familiari e degli amici si fa sentire
Poco dopo l’incidente, la curva teatro della tragedia si è riempita di amici, parenti e conoscenti. Ragazzi con le tute imbottite ancora indosso, familiari usciti di casa in fretta e furia. Non c’è spazio per altro che per il dolore. Per i pianti e gli abbracci. Guardano arrivare le forze dell’ordine come se fosse un incubo da cui potersi risvegliare. «Com’è possibile che sia andata a finire così?» è il sussurro che si sente tra i singhiozzi. Fissano la moto rossa sdraiata sull’asfalto, poco prima della curva. E si alzano unicamente per aiutare a sollevare l’altra, finita al di là del parapetto, quasi nel burrone.
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