Opel elettrica: 60 anni di sperimentazione e prestazioni da record

Opel ha sviluppato elettrici da 60 anni, da prototipi a GSE da 281 CV. La storia dell’elettrificazione del marchio tedesco.

Opel elettrica: 60 anni di sperimentazione e prestazioni da record
Opel mostra la sua storia elettrica con vetture da 281 CV e record mondiali
Opel mostra la sua storia elettrica con vetture da 281 CV e record mondiali

Da quasi 60 anni Opel esplora le possibilità dell’elettrificazione, partendo da prototipi sperimentali fino alle nuove GSE da 281 CV. La casa tedesca ha segnato un percorso unico nel settore, con modelli che hanno conquistato record e prestazioni eccezionali. Oggi, con la Corsa GSE, la Mokka GSE e la Grandland Electric AWD, Opel offre una gamma completa di veicoli elettrici, tutti in grado di soddisfare le esigenze di velocità e autonomia. La storia dell’elettrico Opel inizia nel 1968 con la Kadett Stir-Lec I, un prototipo che ha aperto la strada a una lunga ricerca su tecnologie a zero emissioni.

Da prototipi a record mondiali

La sperimentazione elettrica di Opel ha avuto inizio nel 1968 con la Kadett Stir-Lec I, un modello che utilizzava 14 batterie al piombo e un motore Stirling per ricaricare le celle. Questa soluzione, sebbene apparentemente complessa, rappresentava un passo avanti nella ricerca su veicoli a batteria. Tre anni più tardi, nel 1971, Georg von Opel, nipote del fondatore Adam Opel, guidò la Opel Elektro GT, un veicolo che ha stabilito sei record mondiali. La vettura, alimentata da due motori elettrici da 88 kW (120 CV) e da un pacco batterie al nichel-cadmio da 590 kg, aveva una potenza complessiva di 204 CV e un’autonomia di 423 km WLTP.

La Opel Elektro GT del 1971 ha stabilito sei record mondiali grazie a una potenza di 204 CV e un’autonomia di 423 km WLTP.

La svolta con la Ampera e la Corsa-e

La svolta nella produzione di veicoli elettrici per uso quotidiano è arrivata nel 2011 con la Opel Ampera, la prima vettura a quattro posti con trasmissione elettrica ad autonomia estesa. La batteria agli ioni di litio da 16 kWh alimentava un motore elettrico da 111 kW (150 CV), garantendo un’autonomia tra 40 e 80 km. Quando la carica scendeva sotto una soglia minima, un motore a benzina da 63 kW (86 CV) si attivava automaticamente per azionare un generatore. Nel 2017, la Ampera-e ha superato il record con un’autonomia di 423 km WLTP, un valore eccezionale per il segmento.

Nel 2019, la Opel Corsa-e ha segnato un passaggio importante, diventando la prima versione a batteria della utilitaria più venduta del marchio. Con 136 CV e un’autonomia fino a 337 km, la Corsa-e ha aperto la strada a una gamma sempre più completa di modelli elettrici. Da allora, Opel ha introdotto la Astra Electric, la Frontera Electric e la Grandland Electric, portando l’elettrificazione a tutti i segmenti.

Opel mostra la sua storia elettrica con vetture da 281 CV e record mondiali, immagine di approfondimento

La Corsa GSE, con 207 kW (281 CV) e 345 Nm di coppia, rappresenta l’apice delle prestazioni della gamma elettrica di Opel.

Oggi, Opel ha raggiunto un nuovo livello con le GSE, le versioni a trazione integrale e ad alta potenza. La Mokka GSE e la Corsa GSE, con 207 kW (281 CV) e 345 Nm di coppia, rappresentano l’apice delle prestazioni della gamma elettrica. La Mokka GSE, in particolare, è la Opel di serie 100% elettrica più veloce mai prodotta, con un tempo di 0-100 km/h di 5,9 secondi e una velocità massima di 200 km/h. La Corsa GSE, invece, completa lo 0-100 km/h in 5,5 secondi, dimostrando una scattante performance.

La Grandland Electric AWD, con 239 kW (325 CV) e una capacità di traino fino a 1.350 kg, è il modello al vertice della gamma elettrica. Con trazione integrale e un telaio con smorzamento selettivo in frequenza, il SUV rappresenta l’innovazione più recente del marchio. La storia di Opel elettrica, quindi, non si limita a una semplice evoluzione tecnologica, ma a un percorso di ricerca e sperimentazione che ha portato a risultati straordinari.