Toyota annuncia richiamo per 10.000 C-HR EV a causa di bug software

Toyota annuncia richiamo per 10.000 unità della C-HR EV a causa di bug software che potrebbe causare spegnimento della trazione.

Toyota annuncia richiamo per 10.000 C-HR EV a causa di bug software
Toyota annuncia richiamo per 10.000 C-HR EV a causa di bug software che potrebbe causare spegnimento della trazione
Toyota annuncia richiamo per 10.000 C-HR EV a causa di bug software che potrebbe causare spegnimento della trazione

Toyota ha annunciato un nuovo richiamo per circa 10.000 unità della C-HR EV, il modello elettrico del SUV giapponese, a causa di un bug nel software della centralina della batteria. L’annuncio, pubblicato il 11 settembre 2026, riguarda esclusivamente le versioni vendute negli Stati Uniti e si pone in continuità con una serie di problematiche emerse nel settore delle auto elettriche. Il problema, che potrebbe causare un spegnimento improvviso della trazione durante la marcia, ha richiesto interventi di riparazione fisica e non può essere risolto con un aggiornamento a distanza. La Casa giapponese ha già comunicato che le lettere agli acquirenti coinvolti partiranno all’inizio di novembre.

Problemi di software e sicurezza

Il bug, individuato dai tecnici, riguarda la centralina elettronica della batteria (Battery Electric Vehicle ECU) e potrebbe portare a una perdita di potenza mentre l’auto è in movimento. Questo rischio di interruzione della trazione potrebbe comportare un conseguente pericolo di incidenti. La C-HR EV, lanciata nel 2026 come alternativa alla bZ, è parte del tris green di Toyota in Nord America, insieme alla bZ e alla nuova bZ Woodland. La versione full electric della C-HR+ vanta una batteria da 57 kWh o da 77 kWh, con autonomia diversificata e tempi di ricarica ridotti grazie alle colonnine veloci.

La casa giapponese ha dovuto affrontare criticità nella sua transizione verso la tecnologia elettrica. Nonostante la crescente domanda per le auto elettriche, Toyota ha dovuto affrontare criticità nella sua transizione verso la tecnologia full electric. La casa automobilistica, tradizionalmente nota per i motori termici e ibridi, ha dovuto diversificare la gamma per rispondere alla concorrenza. La C-HR EV, pur essendo un’alternativa alla bZ, ha mostrato alcuni limiti nella sua implementazione. Il sistema di infotainment, sebbene moderno rispetto al sistema Arene introdotto sulla RAV4, non è riuscito a risolvere alcuni problemi di sicurezza che richiedono interventi fisici.

Un’alternativa al successo

La C-HR EV rappresenta un tentativo di Toyota di espandere la sua presenza nel mercato delle auto elettriche, ma non è riuscita a superare le criticità emerse. La casa automobilistica ha già iniziato a lanciare nuovi modelli, come la bZ Woodland, per consolidare la sua posizione nel settore green. Tuttavia, il richiamo per 10.000 unità mette in luce i rischi legati alla transizione verso la tecnologia elettrica, anche per un brand di alto prestigio come Toyota. La soluzione, per ora, richiede un intervento fisico presso i concessionari, con un’attenzione particolare alla sicurezza e alla qualità del prodotto.

La C-HR EV è disponibile a partire da 37.000 dollari negli USA. In Italia, invece, la versione HR+ alla spina è stata lanciata con un prezzo promozionale di 34.950 euro, incluso la Wallbox e l’installazione. Nonostante i progressi, la casa giapponese deve ancora affrontare le sfide legate alla tecnologia elettrica, come dimostrano i richiami e i problemi di software. La C-HR EV, con batterie da 57 kWh o da 77 kWh, ha visto un incremento delle immatricolazioni EV del 136% nel primo semestre 2026 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.