Marco Melandri: dalla pista alla consolle, una vita tra emozioni e passioni
Marco Melandri, ex campione di MotoGP, ha trovato nuova passione nella musica. Dalla pista alla consolle, il pilota si esibisce come deejay.

Marco Melandri, ex campione di MotoGP, ha trovato una nuova passione dopo aver concluso la sua carriera sulle piste. Il 44enne pilota ravennate, noto per le sue imprese in gara, ha scoperto il mondo della musica e oggi si esibisce come deejay. La sua trasformazione, che lo ha portato lontano dalle competizioni, non ha spento la sua voglia di emozionare il pubblico. Dopo anni di corse, Melandri ha scelto di dedicarsi alla musica, un’attività che lo ha sempre affascinato, anche durante la sua carriera da pilota.
Una passione nata in gioventù
La passione per la musica di Melandri è nata fin da ragazzo. Nel 1997, trovò un giradischi di suo padre e i vinili di gruppi come Air Supply e Europe. “Su Radio Deejay c’erano dj Tank e Prezioso con ’Lo Scratch Nervoso’. Lui scratchava, io provavo. Mi è piaciuto e così comprai i primi giradischi e altra attrezzatura”, ha raccontato. Oggi, Melandri si esibisce in eventi locali, portando con sé diverse chiavette USB con musica differente e scegliendo in base all’atmosfera della serata. La musica faceva parte anche del suo rituale pre-gara, con generi diversi che accompagnavano i suoi momenti di preparazione. La musica è una passione che ha da inizio carriera. Melandri ha sempre fatto il deejay per divertimento, anche durante la sua carriera da pilota. Ora, con la sua nuova vita, la musica è diventata una professione e un modo per condividere emozioni con il pubblico.
Un legame con Misano
Misano è un luogo speciale per Melandri, dove ha vissuto momenti indimenticabili. “La prima vittoria del campionato italiano 125, nel ’97, e il successo in Superbike nel 2017 con la Ducati sono tra i miei ricordi più belli”, ha detto. Tuttavia, non mancano i momenti difficili, come il GP del 2007, quando fece un volo terribile. “Le corse non mi mancano, mi sono divertito ma oggi sto bene così”, ha affermato, riflettendo sulla sua carriera e sulle scelte che avrebbe potuto fare diversamente.
La sua vita oggi è in Svizzera, dove vive con la sua compagna Manuela Raffaetà e la figlia Martina, di 12 anni. Nonostante la distanza dalla Romagna, Melandri continua a praticare sport con passione. “Sono sempre stato iperattivo: stare sul lettino in spiaggia, ad esempio, per me è buttare via tempo. Lo sport è un’abitudine: bici da strada, mountain bike, padel, palestra, le faccio senza tabelle. È il Melandri tranquillo, nella natura”, ha spiegato. La musica è diventata una forma di espressione. Melandri ha scelto canzoni che hanno segnato la sua vita, come In the End dei Linkin Park, The Rhythm of the Night di Corona e Opus di Eric Prydz, quest’ultima simbolo del suo cambio di carriera dalla moto alla musica.
Con la sua famiglia, Melandri vive una vita equilibrata tra lavoro e passione. “Accompagno mia figlia in ciò che le piace e le faccio provare vari sport. Non le ho mai fatto prendere nulla sul serio a livello agonistico: deve scoprire cosa le piace e decidere da sola”, ha detto. Martina, la sua figlia, è appassionata di danza acrobatica e tessuti aerei, ma ogni tanto Melandri la fa andare in moto e sui go-kart, per prepararla al futuro.
Melandri ha anche affrontato temi controversi, come le sue affermazioni provocatorie sul Covid. “Il tempo mi sta dando ragione su molte cose che avevo detto. Ero per la libertà di scelta e contro certe imposizioni. Oggi alcune domande che mi ponevo allora sono ancora valide”, ha dichiarato. Inoltre, ha espresso la sua ammirazione per Kimi Antonelli, definendolo un pilota genuino e apprezzato dai tifosi. Infine, Melandri ha commentato la possibilità che Marc Marquez superi Valentino Rossi nei titoli. “Marc corre con un braccio e mezzo solo, lato destro ha i muscoli atrofizzati. Credo che se lo meriti: sta facendo la differenza da solo su una Ducati oggi inferiore all’Aprilia”, ha concluso.