AGV presenta casco MotoGP Pista GP R3 con 1.623 microsfere per ridurre il rischio di commozione cerebrale

AGV presenta casco MotoGP Pista GP R3 con 1.623 microsfere per ridurre il rischio di commozione cerebrale

AGV presenta casco MotoGP Pista GP R3 con 1.623 microsfere per ridurre il rischio di commozione cerebrale
Casco MotoGP AGV Pista GP R3 con 1.623 microsfere per ridurre il rischio di commozione cerebrale
Casco MotoGP AGV Pista GP R3 con 1.623 microsfere per ridurre il rischio di commozione cerebrale

Una tecnologia rivoluzionaria per la sicurezza dei piloti

AGV ha presentato il nuovo casco MotoGP Pista GP R3, dotato di una tecnologia innovativa che potrebbe ridurre fino a sei volte il rischio di commozione cerebrale. Il sistema, chiamato Sphera, si basa su 1.623 microsfere di circa 2 millimetri, nascoste all’interno del casco. Queste sfere sono progettate per limitare le forze di rotazione che possono danneggiare la testa durante una caduta. Il sistema non aumenta il peso del casco rispetto al modello precedente, mantenendo un equilibrio tra innovazione e performance. La tecnologia Sphera agisce in modo mirato, concentrandosi su aree critiche durante gli impatti obliqui. Non tutte le cadute producono un colpo perfettamente perpendicolare al casco, e in questi casi le forze di rotazione possono causare danni al cervello. Le microsfere, posizionate principalmente nelle zone frontali e laterali, permettono alle superfici del casco di scorrere l’una rispetto all’altra, riducendo l’effetto delle forze di rotazione.

Un lavoro di ricerca e sviluppo durato anni

Il progetto del Pista GP R3 ha richiesto circa tre anni di lavoro e oltre 28.000 ore di sviluppo. AGV ha collaborato con la società britannica RLS, Release Layer System, per sviluppare Sphera, concentrando l’attenzione su un problema specifico: gli impatti obliqui. I test sono stati condotti in galleria del vento e direttamente in pista, garantendo un’analisi completa del comportamento del casco in condizioni reali. Il sistema è stato sottoposto a prove presso l’Istituto di Ricerca in Ingegneria dell’Aragona dell’Università di Saragozza, dove i risultati hanno indicato una riduzione del rischio di commozione cerebrale fino a sei volte rispetto a una configurazione priva di questa tecnologia.

La scelta di posizionare le microsfere in aree specifiche deriva da un’analisi dettagliata degli incidenti. Massimo Varese, responsabile Ricerca e Sviluppo di AGV, ha spiegato che la zona anteriore e laterale coprirebbe complessivamente circa il 75% degli incidenti considerati nello sviluppo. Per la parte posteriore, invece, entra in gioco un altro elemento del casco: lo spoiler, progettato per staccarsi in caso di caduta.

Un equilibrio tra aerodinamica e sicurezza

L’introduzione di una nuova struttura sulla parte esterna della calotta ha richiesto un lavoro importante anche dal punto di vista aerodinamico. Il casco è destinato a velocità superiori a 360 km/h, quindi ogni elemento esterno deve essere progettato per resistere a carichi notevoli. AGV ha rivisto lo spoiler posteriore, considerando la posizione assunta dai piloti moderni durante la percorrenza delle curve. La testa viene spesso ruotata verso il punto di corda e successivamente verso l’uscita, cambiando l’angolo con cui il flusso d’aria investe il casco. Il nuovo spoiler presenta una geometria differente e alcuni tagli laterali, con l’obiettivo di migliorare la stabilità del casco in curva, ridurre la resistenza aerodinamica e limitare l’affaticamento del pilota durante la gara.

Un prodotto nato per la MotoGP, ma accessibile a tutti

Le novità del Pista GP R3 non si fermano a Sphera. La visiera raggiunge uno spessore massimo di 5 millimetri in determinate zone, e il sistema di apertura è stato modificato aumentando la forza necessaria per azionarlo. Lo scopo è ridurre il rischio che la visiera possa aprirsi accidentalmente durante una caduta. AGV ha anche lavorato sul comfort acustico, modificando l’imbottitura interna per contenere il rumore e aggiungendo un elemento aerodinamico nella zona inferiore della mentoniera. I guanciali laterali adottano una conformazione studiata per limitare il rumore percepito.

Il peso del casco rimane simile a quello del modello precedente, e il Pista GP R3 rispetta l’omologazione FIM FRHPhe-02, lo standard previsto per le competizioni motociclistiche internazionali. Il prezzo non è ancora stato comunicato, ma si indica che il nuovo casco supererà ampiamente quota 1.200 euro. Una cifra elevata, ma riferita a un prodotto nato direttamente dalle esigenze della MotoGP e nel quale la novità principale non è visibile dall’esterno: sono quelle 1.623 microsfere chiamate a svolgere il loro lavoro nel momento in cui servono davvero.