Polestar Formula 2030: un concept che guarda al futuro senza stravolgere il passato
Polestar presenta il concept Formula 2030, che anticipa il design di Polestar 2 e 7, con un approccio stilistico audace ma non aggressivo.

Polestar ha svelato a porte chiuse il concept Formula 2030, un progetto che anticipa lo stile della nuova Polestar 2 e del SUV Polestar 7. Presentato a Göteborg il 13 settembre 2026, il concept è il primo progetto interamente disegnato da Philipp Römers, nuovo capo del design del marchio svedese. L’obiettivo è restare “ambiziosi, ma non aggressivi”, in controtendenza rispetto a diversi rivali che nel segmento elettrico premium stanno invece puntando su frontali sempre più spigolosi e conflittuali.
Un linguaggio di design coerente
Il Formula 2030 non stravolge l’identità visiva del marchio, mantenendo le firme stilistiche che hanno reso Polestar riconoscibile. Tra queste, i fari Dual Blade, una caratteristica che rimane invariata dal primo concept del marchio. Römers ha definito il concept “un’evoluzione audace costruita sui nostri valori”, non una rottura netta con il passato. La linea guida data al suo team è semplice: le auto devono risultare estremamente attraenti senza intimorire il pubblico. Il concept si inserisce in un piano che prevede complessivamente quattro nuovi modelli in tre anni, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a 100.000 vendite annue, contro le 60.000 del 2025. Il Formula 2030 anticipa i tratti che si vedranno sulla nuova generazione di Polestar 2, in arrivo nel 2027, e sul SUV compatto Polestar 7, previsto per il 2028. Quest’ultimo è destinato a sostituire la Polestar 2 come modello d’accesso alla gamma, puntando dritto al segmento elettrico più grande d’Europa.
Un piano di sviluppo ambizioso
Il debutto pubblico del concept è previsto per ottobre 2026, in contemporanea con il lancio mediatico del SUV Polestar 4. Il Formula 2030 arriva in un momento delicato per i conti di Polestar, che ha chiuso il primo semestre 2026 con 30.423 veicoli consegnati, il miglior risultato di sempre per il periodo, pur registrando una perdita netta di 842 milioni di dollari, in calo del 29% rispetto all’anno precedente. Il margine lordo si è fermato al -8%, ma le perdite si stanno riducendo.
Polestar è stata esclusa dalla vendita negli Stati Uniti in base alla normativa federale che riguarda i veicoli con legami software e produttivi con la Cina, un fattore che ha spinto il marchio a concentrare la propria strategia sul mercato europeo. Si tratta di scelte precise: Polestar considera il proprio linguaggio di design uno dei suoi asset più solidi e, in un momento economicamente delicato, non può permettersi di scommettere su un reset stilistico radicale.
Il design non è solo estetica, ma strategia. Il Formula 2030 non è un semplice esercizio stilistico: anticipa i tratti che si vedranno sulla nuova generazione di Polestar 2 e sul SUV compatto Polestar 7. Questi modelli sono parte di un piano ambizioso che mira a rafforzare la posizione di Polestar nel mercato elettrico premium. Le scelte di design sono mirate a un equilibrio. Polestar non ha scelto di stravolgere il proprio linguaggio stilistico, ma di evolverlo in modo coerente con i valori del marchio. Questo approccio riflette una strategia di lungo periodo, in cui la coerenza visiva è vista come un elemento chiave per mantenere la fiducia del pubblico.