Usare lo smartphone come navigatore in moto può comportare multe fino a 1000 euro
Usare lo smartphone come navigatore in moto può comportare multe fino a 1000 euro. Sanzioni, regole e posizioni corrette per evitare sanzioni.

Usare lo smartphone come navigatore in moto può comportare multe fino a 1000 euro. L’uso del telefono durante la guida, anche per consultare mappe o ricevere notifiche, è vietato e punito dal Codice della Strada. Non si tratta solo del classico divieto di tenere il telefono in mano, ma di una serie di comportamenti che possono violare normative specifiche, con conseguenze economiche e sanzioni di decurtazione di punti. La Cassazione ha stabilito che anche la sosta temporanea in coda al semaforo, se il telefono è in uso, è considerata come marcia attiva e quindi soggetta a controllo.
Posizionamento errato del supporto e rischi di sicurezza
Montare lo smartphone sul manubrio o su un supporto non correttamente posizionato può causare problemi di visibilità e controllo del veicolo. L’articolo 169 del Codice della Strada prevede sanzioni tra 87 e 345 euro, con la decurtazione di un punto dalla patente e il blocco del veicolo finché l’accessorio non viene riposizionato. Se il supporto si posiziona troppo in basso e copre il tachimetro o le spie del cruscotto, si commette un’infrazione punita con una sanzione tra 42 e 173 euro, senza decurtazione di punti.
La staffa agganciata allo specchietto retrovisore riduce il campo visivo e altera i requisiti di sicurezza del veicolo. Questo comporta una sanzione tra 87 e 344 euro, in base all’articolo 72 del Codice della Strada. Inoltre, il rischio che il telefono o il supporto si stacchino durante la guida è un’altra infrazione, punita con una multa tra 87 e 344 euro, in base all’articolo 161.
Usare lo smartphone durante la guida: sanzioni e conseguenze
Toccare lo schermo per cambiare strada o ignorare una notifica mentre si aspetta il verde al semaforo è un gesto che può costare caro. L’articolo 173 del Codice della Strada prevede una multa tra 250 e 1.000 euro, con la decurtazione di 5 punti dalla patente. Se l’errore si ripete entro un biennio, la sanzione può salire fino a 1.400 euro e i punti decurtati a 10. Per evitare multe, è necessario usare un auricolare singolo o un interfono integrato nel casco. Usare lo smartphone come navigatore è legale, ma solo se non si tocca lo schermo durante la guida. La posizione del supporto deve essere ribassata o laterale, in modo da non ostruire la visuale del cruscotto o degli specchietti. L’errore di posizionamento può portare a sanzioni e a un blocco del veicolo finché l’accessorio non viene riposizionato.
La Cassazione ha stabilito che la sosta temporanea in coda al semaforo, se il telefono è in uso, è considerata come marcia attiva.
Usare un auricolare singolo o un interfono integrato nel casco è la soluzione legale per ascoltare le indicazioni del navigatore.