Red Bull riceve un giudizio basso da Smedley nel 2026
Red Bull riceve un giudizio basso da Smedley nel 2026, con problemi tecnici e mancanza di progressi.

Red Bull ha ricevuto un giudizio critico da parte di Rob Smedley, ex ingegnere Ferrari, nel contesto della stagione 2026 di Formula 1. Secondo Smedley, il team non ha raggiunto il potenziale che si aspettava, a causa di “troppi problemi basilari”. Questi problemi non sono limitati a questioni di affidabilità o operatività, ma riguardano situazioni “molto significative” che influenzano le prestazioni del team. Il team, che ha introdotto per la prima volta un motore a combustione interna sviluppato in collaborazione con Ford, non ha ottenuto i risultati attesi. Inoltre, Smedley ha menzionato che il pilota Max Verstappen ha espresso frustrazione per i problemi ricorrenti, che sembrano diversi ogni fine settimana.
Le dichiarazioni di Smedley e le critiche
Smedley ha espresso la sua opinione durante un’intervista al podcast High Performance Racing, sottolineando che Red Bull “dovrebbe fare molto meglio”. Il team ha introdotto per la prima volta un motore a combustione interna, sviluppato in collaborazione con Ford, ma non ha ottenuto i risultati attesi. Inoltre, Smedley ha menzionato che il pilota Max Verstappen ha espresso frustrazione per i problemi ricorrenti, che sembrano diversi ogni fine settimana. Verstappen ha espresso delusione per i problemi tecnici che hanno ostacolato i suoi risultati, anche se ha ottenuto quattro podi, tutti grazie alle sue prestazioni.
Il gap con il leader Kimi Antonelli è di 110 punti. Nonostante i podi, Verstappen ha riconosciuto che “potrebbe aver vinto una o due gare” nel 2026. La stagione sembra richiedere un “miracolo” simile a quello del 2025 per permettergli di contendersi per il quinto titolo mondiale. Red Bull ha perso diverse figure chiave negli ultimi anni, tra cui il team principal Christian Horner e il consigliere Helmut Marko. Szafnauer ha dato a Red Bull un punteggio di “6” su 10, riconoscendo alcuni aspetti positivi, come la capacità del team di competere nonostante la mancanza di figure chiave.
Le sfide di Verstappen e il contesto interno
Red Bull ha bisogno di un miglioramento significativo per rimanere competitivo.
Max Verstappen, attualmente sesto in classifica, ha espresso delusione per i problemi tecnici che hanno ostacolato i suoi risultati. Il gap con il leader Kimi Antonelli è di 110 punti. Nonostante i podi, Verstappen ha riconosciuto che “potrebbe aver vinto una o due gare” nel 2026. La stagione sembra richiedere un “miracolo” simile a quello del 2025 per permettergli di contendersi per il quinto titolo mondiale. Red Bull ha perso diverse figure chiave negli ultimi anni, tra cui il team principal Christian Horner e il consigliere Helmut Marko. Szafnauer ha dato a Red Bull un punteggio di “6” su 10, riconoscendo alcuni aspetti positivi, come la capacità del team di competere nonostante la mancanza di figure chiave.
Red Bull ha ricevuto un giudizio critico da parte di Smedley, che ha sottolineato che il team “dovrebbe fare molto meglio”. Il team ha introdotto per la prima volta un motore a combustione interna, sviluppato in collaborazione con Ford, ma non ha ottenuto i risultati attesi. Inoltre, Smedley ha menzionato che il pilota Max Verstappen ha espresso frustrazione per i problemi ricorrenti, che sembrano diversi ogni fine settimana. Verstappen ha espresso delusione per i problemi tecnici che hanno ostacolato i suoi risultati, anche se ha ottenuto quattro podi, tutti grazie alle sue prestazioni.
Il gap con il leader Kimi Antonelli è di 110 punti. Nonostante i podi, Verstappen ha riconosciuto che “potrebbe aver vinto una o due gare” nel 2026. La stagione sembra richiedere un “miracolo” simile a quello del 2025 per permettergli di contendersi per il quinto titolo mondiale. Red Bull ha perso diverse figure chiave negli ultimi anni, tra cui il team principal Christian Horner e il consigliere Helmut Marko. Szafnauer ha dato a Red Bull un punteggio di “6” su 10, riconoscendo alcuni aspetti positivi, come la capacità del team di competere nonostante la mancanza di figure chiave.