Ducati e il dilemma etico e tecnico per il titolo: è necessario favorire Marc Marquez?
Ducati deve decidere se favorire Marc Marquez nel titolo, ma la strategia potrebbe danneggiare i satelliti.

La stagione 2026 del MotoGP ha reso evidente un dilemma etico e tecnico per Ducati: è necessario favorire Marc Marquez nel titolo? Il pilota spagnolo, pur non essendo più il dominatore assoluto come negli anni precedenti, rimane il pilota più esperto e con l’impegno più lungo con la scuderia. Tuttavia, la situazione ha mutato radicalmente rispetto al 2024, quando la vittoria di Bagnaia era quasi scontata e i satelliti potevano competere senza preoccupazioni. Ora, con i primi tre del campionato tutti Aprilia, la scelta di favorire Marquez potrebbe influire negativamente sui suoi compagni di squadra.
La strategia di favorire Marquez potrebbe danneggiare i satelliti
Ducati, pur avendo diversi piloti in grado di giocare un ruolo chiave, deve valutare se è etico e tecnico limitare le opportunità di Di Giannantonio e Alex Marquez per favorire il campione in carica. La scuderia, infatti, potrebbe adottare misure come la limitazione delle informazioni tecniche o la priorità nel supporto tecnico a Marquez, ma tali decisioni potrebbero danneggiare i satelliti, che sono fondamentali per la presenza di Ducati nella griglia. Questo tipo di strategia potrebbe compromettere le relazioni con due partner chiave per la marca.
Il contesto cambia: il titolo si gioca anche nel garage Ducati
La situazione si è complicata ulteriormente con la partenza di Di Giannantonio e Alex Marquez per KTM nel 2027, mentre Marquez rimane legato a Ducati. Questo crea un’incertezza: se il titolo si riduce a una lotta tra Marquez e i piloti Aprilia, la scuderia potrebbe essere costretta a scegliere chi supportare. La priorità per Ducati è mantenere la leadership nel campionato, ma non può ignorare i rischi di una strategia troppo diretta. Il caso di Silverstone ha illustrato chiaramente la situazione: Marquez ha ottenuto una posizione decente, ma la sua posizione è diventata più fragile. La scuderia, pur avendo la possibilità di influenzare le decisioni tecniche, deve valutare se è necessario agire in modo esplicito. La strategia più intelligente sembra essere quella di mantenere un equilibrio, permettendo ai satelliti di competere, ma concentrando le risorse sul pilota che ha maggiori probabilità di vincere il titolo.
La priorità di Marquez non è più scontata
Sebbene Marquez rimanga il pilota più esperto e con l’impegno più lungo, la sua posizione non è più assoluta. La competizione con Aprilia ha reso il campionato più equilibrato, e la scuderia deve valutare se è necessario adottare una strategia di favore. La decisione di favorire un pilota potrebbe influire negativamente su altri, ma non è ancora chiaro se sia necessario.
La scuderia, quindi, deve procedere con cautela. La strategia più saggia sembra essere quella di agire in modo progressivo, permettendo ai satelliti di competere, ma concentrando le risorse sul pilota che ha maggiori probabilità di vincere. La situazione è complessa, ma la scelta di Ducati potrebbe definire non solo il titolo, ma anche la sua posizione nel mondo del MotoGP.