Brooklands, il luogo dove nacque il motorsport britannico
Il circuito più antico al mondo, Brooklands, a sud-ovest di Londra, racconta la storia del motorsport e dell’industria aeronautica.

Brooklands, situato a 25 miglia a sud-ovest di Londra nel Surrey, è un luogo tanto sconosciuto quanto cruciale per la storia del motorsport e dell’industria aeronautica. Inaugurato nel 1907, è considerato il circuito più antico al mondo, un simbolo della velocità e dell’innovazione che ha segnato l’evoluzione del motorismo britannico. L’autodromo, nato da un’idea di Hugh e Ethel Locke King, ha visto nascere le prime corse, i primi record e l’affermazione del mito della velocità. Oggi, i resti del sito, con i suoi edifici e hangar, raccontano una storia millenaria, tra sport e industria.
Un’idea per la velocità e la sicurezza
La costruzione di Brooklands fu ispirata da un’idea semplice ma rivoluzionaria: creare un circuito dove si potessero sviluppare le massime velocità possibili, pur rispettando le normative in vigore. L’obiettivo era aumentare la sicurezza, ma si temeva che potesse rallentare l’industria britannica, in competizione con l’Europa. Il circuito, progettato con un ovale di 2 ⅝ miglia (circa 4210 metri), comprendeva curve sopraelevate, un rettilineo lungo e un sistema di tracciati componibili. La pista, costruita con calcestruzzo per la sua aderenza, fu inaugurata il 17 giugno 1907, segnando l’inizio di un’era.
La guerra interruppe le attività sportive, ma non la sua importanza. Brooklands, con il suo lungo rettilineo, divenne un aeroporto cruciale per l’industria aeronautica, attirando aziende come Bleriot, Hawker e Vickers. Tuttavia, la sua posizione lo rese un bersaglio durante la Seconda Guerra Mondiale, con danni gravi, tra cui la distruzione della Vickers nel settembre 1940, che causò oltre 80 vittime. Dopo la guerra, la Wickers acquisì i terreni per ricostruire insediamenti produttivi, segnando la fine delle attività sportive.
Un museo che racconta l’eredità industriale
Oggi, Brooklands è un museo che conserva l’eredità industriale e sportiva del luogo. Gli edifici originali, come il Clubhouse (1907), l’unica struttura in muratura, ricordano l’aristocrazia delle corse e l’atmosfera dell’epoca. Le capanne in legno, chiamate “shed”, ospitavano costruttori come Bentley e altri preparatori, tra cui Robin Jackson e Malcolm Campbell. Gli hangar, tra cui il Bellman (1940), un’innovazione prefabbricata per la produzione aerea, testimoniano l’importanza dell’industria aeronautica.
Tra i pezzi esposti, spiccano la Delange 15 S 8, il bombardiere Wellington Mk1A e il Concorde, simboli di tecnologia e innovazione. La Delange 15 S 8 era una vettura molto avanzata, vinse il 1° G.P. di Gran Bretagna già citato e il Mondiale di quell’anno. Il Wellington è da vedere per la sua complessa struttura geodetica in alluminio rivestita in tela e il Concorde perché è praticamente l’unico supersonico entrato stabilmente in servizio. Brooklands è un luogo che unisce passato e presente, raccontando la nascita del motorsport e l’evoluzione dell’industria aeronautica. I resti del circuito, pur danneggiati, rappresentano un patrimonio storico e tecnologico unico. Il recupero conservativo delle aree limitrofe al paddock è in corso, e il sito continua a attrarre visitatori interessati alla storia dell’ingegneria e della velocità.
Brooklands è il Birthplace of British Motorsport
Il Concorde è l’unico supersonico entrato stabilmente in servizio