GP di Madrid, i residenti denunciano inquinamento acustico e illegittimità

I residenti di Madrid denunciano il GP di Formula 1 per inquinamento acustico e illegittimità, minacciano azioni legali.

GP di Madrid, i residenti denunciano inquinamento acustico e illegittimità
Residenti di Madrid protestano contro il GP di Formula 1 per rumore e illegittimità, minacciano azioni legali
Residenti di Madrid protestano contro il GP di Formula 1 per rumore e illegittimità, minacciano azioni legali

Il Gran Premio di Madrid, in programma il 13 settembre 2026, si trova al centro di una forte opposizione da parte dei residenti della zona. Da oltre un anno, i cittadini del quartiere di Valdebebas, dove si svolgerà la gara, manifestano contro l’organizzazione del circuito, considerandola illegale e dannosa per la salute. La protesta, che si intensifica nei giorni precedenti l’evento, potrebbe portare a una battaglia in tribunale dopo la gara. I residenti sostengono che il GP non solo inquina l’ambiente, ma anche la vita quotidiana, con un impatto negativo su salute e qualità della vita.

Il rumore supera i limiti legali

Secondo il portavoce della piattaforma Stop F1 Madrid, Constantino Blanco, i livelli sonori previsti durante la gara potrebbero raggiungere i 95 decibel, un valore equivalente a quello di una motosega in salotto. Questo supera i limiti legali per le zone residenziali, che non dovrebbero superare i 35 decibel di giorno e i 30 di notte. La salute dei cittadini è a rischio a causa di un rumore che non rispetta le normative. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda limiti compresi tra 40 e 53 decibel, confermando l’impatto negativo del rumore sulla salute.

Una strategia ispirata al Bernabéu

Il gruppo di protesta, composto da residenti di quartieri come Hortaleza e Barajas, mira a raccogliere prove per presentare una causa in tribunale. L’obiettivo è dimostrare i danni acustici e non solo causati dal GP. La strategia segue un precedente simile a quello dei residenti dello stadio Santiago Bernabéu, che hanno portato al divieto di concerti all’interno del centro sportivo del Real Madrid per motivi di inquinamento acustico. “Siamo contrari alla costruzione di un circuito in un quartiere residenziale, questo o qualsiasi altro, perché è illegale”, ha dichiarato il portavoce del gruppo, che attende la gara come il “giorno della resa dei conti”. La protesta, che ha già manifestato a settembre dello scorso anno, si basa su un piano di azione chiaramente definito, con l’obiettivo di far pagare ai responsabili del circuito il prezzo del rumore nelle loro case.

La zona di Valdebebas, originariamente presentata come un’area verde e sostenibile, ha visto l’eliminazione di alcune aree verdi a causa della costruzione del circuito. I residenti sostengono che il GP non solo inquina l’ambiente, ma anche la vita quotidiana, con un impatto negativo su salute e qualità della vita. La protesta, che si intensifica nei mesi precedenti l’evento, potrebbe portare a una causa legale dopo la gara, con l’obiettivo di far rispettare i limiti legali e proteggere i diritti dei cittadini.

Il circuito, che ha accelerato i lavori dopo i ritardi iniziali, ha visto la Ferrari con Lewis Hamilton e Charles Leclerc tenere a battesimo il tracciato il 14 luglio 2026. I residenti, però, non hanno visto alcun beneficio per la loro zona, ma solo un aumento del rumore e una riduzione delle aree verdi. La protesta non è solo un’opposizione al GP, ma una difesa dei diritti dei cittadini. Il gruppo di protesta, che si chiama Stop F1 Madrid, ha creato un sito web dedicato e si prepara a presentare le prove raccolte durante il weekend di gara.