BYD annuncia batteria allo stato solido per il 2027, ma sarà solo un primo passo

BYD annuncia batteria allo stato solido per il 2027, ma sarà solo un primo passo

BYD annuncia batteria allo stato solido per il 2027, ma sarà solo un primo passo

BYD, il colosso cinese del settore automobilistico, ha annunciato che nel 2027 presenterà il primo modello elettrico equipaggiato con una batteria allo stato solido. L’annuncio, reso pubblico il 15 settembre 2026, conferma un passo avanti significativo nella ricerca e nell’innovazione per la sua gamma di veicoli elettrici. Tuttavia, il progetto non rappresenta una rivoluzione immediata, ma un primo test per verificare la tecnologia e prepararla alla produzione su larga scala. La batteria, che potrebbe raggiungere una densità energetica di 400 Wh/kg, è in grado di offrire un’autonomia record, ma per ora resterà limitata a un prototipo e a un’apertura di mercato graduale.

Un progetto iniziato nel 2016

BYD ha iniziato a studiare le batterie allo stato solido con chimiche a base di solfuri e ossidi già nel 2016, concentrando poi i propri sforzi sulle tecnologie al solfuro a partire dal 2018. La divisione FinDreams Battery, specializzata negli accumulatori, ha guidato lo sviluppo di questa tecnologia, che potrebbe rivoluzionare il settore dell’energia per i veicoli elettrici. L’obiettivo dichiarato è particolarmente ambizioso, ma per ora si tratta di un traguardo perseguito, non di una specifica disponibile su un modello di serie. La tecnologia non è ancora pronta per la produzione di massa. Il primo veicolo non sarà infatti un prodotto destinato alla produzione di massa, ma un dimostratore tecnologico per verificare sul campo la tecnologia e prepararla al successivo passaggio verso la produzione su larga scala. Per ora non sono stati comunicati né il nome dell’auto né la capacità della batteria o le sue caratteristiche definitive.

Test in corso e linee pilota operative

Il 2027 sarà l’anno in cui BYD dovrà dimostrare che questa tecnologia può passare dalla sperimentazione a una fase industriale più concreta. Per farlo, il gruppo ha già avviato una linea pilota da 2 GWh a Pingshan, Shenzhen, operativa dal febbraio 2026. L’impianto viene utilizzato per validare i processi di produzione delle celle e per effettuare prove su veicoli reali. Secondo i dati riportati, il rendimento della linea ha già superato il 90%.

La produzione su larga scala è ancora lontana. Il passaggio successivo sarà molto più ambizioso: BYD prevede di avviare nel terzo trimestre del 2026 la costruzione di una linea da 20 GWh a Bishan, Chongqing. Le prime installazioni dimostrative in lotti sono previste dal 2027, ma la produzione iniziale resterà comunque a volumi ridotti. Le batterie allo stato solido potrebbero debuttare soprattutto su modelli di fascia alta, con la famiglia Yangwang tra le possibili destinazioni. La produzione iniziale, tuttavia, sarà nell’ordine di poche migliaia di unità.

Un’anticipazione delle potenzialità della tecnologia è arrivata dai test effettuati dal China Automotive Technology and Research Center. Un prototipo equipaggiato con una batteria allo stato solido BYD avrebbe raggiunto 1.218 chilometri di autonomia nel ciclo cinese CLTC. Il risultato rappresenterebbe un nuovo record nazionale per un veicolo dotato di batteria allo stato solido. Tuttavia, il dato appartiene a un prototipo e al ciclo di omologazione cinese: non può quindi essere automaticamente trasferito a un futuro modello di produzione o confrontato direttamente con le autonomie WLTP europee.

Il 2027 sarà soprattutto l’anno in cui BYD dovrà dimostrare che questa tecnologia può passare dalla sperimentazione a una fase industriale più concreta. Per la produzione su larga scala, però, bisnerà aspettare ancora. L’azienda, che ha costruito gran parte della propria crescita sulle batterie LFP, invita alla prudenza: il primo veicolo non sarà infatti un prodotto destinato alla produzione di massa.