Lotus torna con motori V6 e V8 ibridi: un’arma per il 2028
Lotus annuncia motori V6 e V8 ibridi per la nuova Esprit 2028, con oltre 1.000 CV e peso sotto le 1,5 tonne.

Lotus ha annunciato ufficialmente che la futura Esprit, denominata internamente Type 135, sarà equipaggiata con un V8 ibrido da oltre 1.000 cavalli e una variante V6, sviluppata in collaborazione con Horse, la joint venture tra Geely e Renault. L’annuncio, fatto durante una conferenza con gli investitori il 27 agosto 2026, segna un cambio di rotta per la casa automobilistica britannica, che abbandona la strada dell’elettrificazione totale e torna a puntare su motori termici, ma con tecnologia avanzata e un peso contenuto.
Un’equazione tecnica complessa
Il CEO di Lotus, Feng Qingfeng, ha spiegato che l’obiettivo è costruire una supercar ibrida che mantenga il feeling di guida puro e viscerale del marchio, ma con un peso inferiore ai 1,5 tonne. Per raggiungere questo traguardo, la casa di Hethel si basa su un’architettura 800 V, ispirata alla Formula 1, che permette di ridurre il peso del motore elettrico da circa 95 kg a soli 20 kg. Questo risultato è stato ottenuto grazie alla collaborazione con Horse, che ha sviluppato componenti innovativi per il sistema ibrido.
La sfida tecnica è enorme, ma Lotus non si è spaventata.
La Type 135, che probabilmente si chiamerà nuova Lotus Esprit, è progettata per unire le caratteristiche della sportiva termica Emira con le prestazioni della berline elettrica Emeya. L’idea è di mantenere il respiro meccanico apprezzato dai possessori di Emira, ma di integrare l’efficienza e le prestazioni della tecnologia ibrida. Questo equilibrio è stato definito da Feng Qingfeng come “un vero e proprio esercizio di equilibrista”, che richiede un approccio innovativo e una gestione precisa dei dettagli tecnici.
Un piano di sviluppo pragmatico
L’annuncio si colloca all’interno del piano “Focus 2030” di Lotus, che prevede una gamma di veicoli che includerà motori termici, ibridi e elettrici, anziché unicamente elettrici. Questo cambio di strategia è stato motivato da una domanda di elettrificazione più timida del previsto e da difficoltà economiche nell’implementare una transizione totale. La casa automobilistica ha quindi deciso di tornare a un modello più equilibrato, che tenga conto delle esigenze del mercato e delle aspettative dei clienti.

Lotus non abbandona la sua tradizione, ma si adatta al presente.
La Type 135, attesa per il 2028, sarà assemblata nello storico impianto di Hethel, accanto alla Emira, e si posizionerà tra la sportiva termica e la hypercar elettrica Evija. Questo nuovo modello potrebbe rappresentare un punto di riferimento per la rinascita termica di Lotus, che mira a contribuire per un terzo ai target di vendita globali, che si prevede crescano da 6.520 a 30.000 unità all’anno. Il prezzo, pur non ufficialmente annunciato, potrebbe essere nell’orbita dei 470.000 euro, in linea con i concorrenti come la Ferrari 849 Testarossa.
Un’alternativa a chi cerca performance e tradizione
La nuova Lotus Esprit 2028 non è solo un’alternativa alle supercar elettriche, ma un’opzione per chi cerca performance e tradizione. Con un V8 ibrido da oltre 1.000 cavalli e un peso contenuto, la Type 135 potrebbe rappresentare un’arma di mercato per chi desidera un’esperienza di guida intensa e coinvolgente, senza rinunciare al comfort e alla tecnologia. La casa automobilistica ha anche lasciato intendere che la vettura potrebbe ereditare la configurazione a tre posti con guida centrale, una scelta che riduce i costi di sviluppo e permette di soddisfare le esigenze di mercato in diversi paesi.
Lotus torna a puntare su motori termici, ma con un’innovazione senza precedenti.
La collaborazione con Horse, che ha sviluppato componenti per il V6 e il V8, permette a Lotus di ottimizzare i costi e di sfruttare le economie di scala. Inoltre, il V8 da alte prestazioni potrebbe essere utilizzato anche da un altro brand del gruppo Geely, per un fuoristrada ad alte prestazioni. Questo approccio pragmatico e collaborativo potrebbe portare a una serie di vantaggi per la casa automobilistica, che cerca di riconquistare la sua posizione nel mercato delle supercar sportive.