Stellantis sviluppa un ibrido fluido che supera i sistemi Toyota

Stellantis presenta un brevetto per un ibrido fluido che elimina la latenza, migliorando la performance rispetto a Toyota.

Stellantis sviluppa un ibrido fluido che supera i sistemi Toyota

Stellantis ha depositato un brevetto che anticipa un sistema ibrido in grado di eliminare la latenza tra i motori termici e elettrici, offrendo una fluidità di marcia superiore a quella dei sistemi Toyota. La tecnologia, sviluppata da FCA US, si basa su un algoritmo predittivo che calcola in anticipo le risposte del motore a combustione e sincronizza al millisecondo gli impulsi del motore elettrico, migliorando l’esperienza di guida. Questo avanzamento rappresenta un passo significativo nel settore dei veicoli ibridi, dove la fluidità di transizione tra le due fonti di potenza è un limite fastidioso.

Un algoritmo predittivo per la fluidità di marcia

Il brevetto depositato da FCA US LLC si basa su una centralina che combina i dati del filtro di Kalman con modelli di previsione dell’orizzonte temporale. Questo approccio permette al sistema di calcolare in anticipo il comportamento del motore a combustione e sincronizzare al millisecondo gli impulsi del motore elettrico. La sincronizzazione preventiva elimina gli impatti meccanici sulla trasmissione e rende il viaggio decisamente più fluido per chi si trova nell’abitacolo. Non si tratta di vibrazioni violente capaci di scuotere l’auto, ma di un miglioramento sostanziale nella risposta del veicolo alle richieste del guidatore.

Un’innovazione per il settore ibrido

La tecnologia si adatta soprattutto alle auto ibride tradizionali e plug-in prive di una frizione in grado di staccare il motore termico dal resto dello schema meccanico. È la configurazione tipica delle auto dotate di cambio eCVT a variazione continua. Tuttavia, l’algoritmo può essere riadattato anche su vetture ibride con cambi automatici tradizionali a rapporti fissi. Questo nuovo brevetto dimostra che Stellantis non ha affatto accantonato l’ibrido classico.

Negli ultimi mesi, la divisione SRT ha presentato un turbocompressore elettrico studiato per azzerare il turbo lag, mentre ad agosto è spuntato un ulteriore brevetto per la gestione dei controlli. A questo si aggiungono le ricerche sui supercondensatori per gestire i picchi di energia sulle vetture ad alte prestazioni, una tecnologia derivata dal mondo delle supercar e destinata a scendere su modelli più accessibili. Questi sviluppi segnalano un impegno costante di Stellantis nel settore dei veicoli ibridi e elettrici, con un focus su soluzioni innovative che migliorano l’efficienza e l’esperienza di guida.

La strategia di Stellantis sui propulsori ibridi ha affrontato diversi ostacoli, soprattutto dopo i problemi tecnici emersi sulla gamma 4xe che hanno portato al ritiro dal listino di alcune versioni. Le priorità immediate del gruppo sembrano orientate sui veicoli elettrici ad autonomia estesa (gli EREV), dove il motore a benzina non muove le ruote ma serve solo da generatore per le batterie. Tuttavia, il nuovo brevetto dimostra che il gruppo non ha abbandonato l’ibrido classico, ma lo sta migliorando con tecnologie avanzate.

  • Stellantis ha depositato un brevetto per un ibrido fluido che elimina la latenza.
  • La tecnologia si basa su un algoritmo predittivo che sincronizza al millisecondo i motori.
  • La soluzione si adatta a diverse configurazioni di trasmissione.
  • Il gruppo si concentra anche sui veicoli elettrici ad autonomia estesa.
  • Le ricerche sui supercondensatori potrebbero portare a nuove tecnologie accessibili.