Un Ferrari Dino enterrato per il risarcimento assicurativo ritorna alla luce dopo quattro anni

Un Ferrari Dino 1974, enterrato per ottenere un risarcimento, viene ritrovato da bambini e restaurato dopo quattro anni.

Un Ferrari Dino enterrato per il risarcimento assicurativo ritorna alla luce dopo quattro anni
Un bambino e un ragazzo esplorano un giardino e trovano un'auto sotterrata, un Ferrari Dino 1974
Un bambino e un ragazzo esplorano un giardino e trovano un’auto sotterrata, un Ferrari Dino 1974

Nel 1978, quattro anni dopo che un Ferrari Dino 246 GTS era stato enterrato per ottenere un risarcimento assicurativo, è stato ritrovato da bambini che giocavano in un giardino di West Athens, a Los Angeles. L’auto, un modello del 1974, era rimasta nascosta per quattro anni sotto terra, in un’area che era diventata un quartiere residenziale. Il ritrovamento ha scatenato un’indagine che ha portato alla luce un piano fraudolento, ma anche a una storia unica che ha visto il ritorno del classico italiano alle strade di California.

Un piano fraudolento e un’auto sotterrata

Il Ferrari Dino era stato rubato e nascosto intenzionalmente per ottenere un risarcimento assicurativo. Il proprietario, Rosendo Cruz, aveva acquistato l’auto da una concessionaria di Hollywood Sports Cars nel 1974, ma poco dopo aveva deciso di farla sparire. Inizialmente, aveva pensato di farla affondare nel Pacifico, ma i ladroni avevano optato per un’alternativa: enterrarlo in un terreno deserto. L’auto era protetta con materiali come lamine di plastica e mantelle per evitare danni. Tuttavia, il terreno era diventato un’area residenziale e il Dino rimase dimenticato per anni. La sequia che aveva colpito California durante i quattro anni in cui l’auto era rimasta enterrata aveva avuto un effetto positivo: il terreno era rimasto asciutto, riducendo i danni. Questo ha aiutato a preservare l’auto, che era rimasta intatta nonostante l’abbandono.

Il ritrovamento e l’indagine

Quattro anni dopo, durante un gioco in un giardino, i bambini avevano trovato l’auto sotterrata. La scoperta aveva suscitato un interesse immediato, ma i poliziotti avevano esaminato la scena con attenzione, verificando che non ci fosse alcun cadavere. L’auto, apparentemente in buone condizioni, era un Ferrari Dino 246 GTS verde metalizzato, con numero di telaio 07862 e targa 832 LJQ. Tuttavia, l’indagine aveva rivelato che l’auto non era stata trovata per caso: qualcuno aveva intenzione di recuperarla.

La compagnia assicurativa Farmers Insurance aveva pagato il risarcimento, ma il piano era stato scoperto anni dopo. Un informante aveva rivelato che Cruz aveva pianificato il furto fin dall’inizio, ma i ladroni non avevano distrutto l’auto come previsto. L’auto era rimasta intatta, ma il suo destino era stato segnato. La sua storia aveva iniziato a prendere forma quando i bambini avevano trovato il Dino, ma il vero destino dell’auto era ancora da scoprire.

Il Dino era stato esposto in un deposito di Pasadena per due settimane, ma durante l’esposizione erano sparite alcune parti non fissate. L’auto era finita in mano a Ara Manoogian, un imprenditore immobiliare di Los Angeles, che aveva pagato poco più di 5.000 dollari per il modello. Il destino dell’auto era stato cambiato quando Brad Howard, un uomo d’affari che conosceva Manoogian, aveva offerto un’alternativa: riparare l’auto e farla tornare in uso. Per questo, Manoogian aveva contattato Giuseppe Cappalonga, un esperto in Ferrari, che aveva restaurato l’auto. Il restauro ha restituito al Dino il suo aspetto originale e il suo colore verde metalizzato. Il coche è tornato in strada, con una targa personalizzata: “DUG UP”, che significa “desenterrato” in inglese. La storia del Dino è tornata a essere una rarità, ma questa volta, il suo destino è diverso.

Il ritrovamento del Ferrari Dino ha dimostrato come un piano fraudolento possa portare a una storia inaspettata. L’auto, che era stata enterrata per ottenere un risarcimento, è tornata in uso grazie a un’azione di restauro e a una volontà di conservare la sua storia. Il Dino 246 GTS, con la sua targa “DUG UP”, è un simbolo di una storia unica, che ha visto un’auto tornare alla luce dopo quattro anni di silenzio.