Moto elettriche da patente A1/B superano 150 km/h grazie a una falla normativa
Moto elettriche da patente A1/B raggiungono 150 km/h grazie a una falla normativa, superando le 125 a benzina

Le moto elettriche da patente A1/B possono raggiungere velocità superiori a 150 km/h, sfruttando una falla nella normativa che permette loro di superare le tradizionali 125 a benzina. Mentre i modelli a combustione faticano a superare i 120 km/h, le elettriche sfruttano una lacuna legale per raggiungere velocità impensabili. Chiunque possieda la patente A1 a 16 anni o la B a 18 può guidare moto e scooter 125 con potenza limitata a 15 CV/11 kW, che si attengono a velocità massime di circa 100-110 km/h. Tuttavia, esistono modelli elettrici omologati come “125” che, grazie a una differenza tra potenza continua e potenza di picco, raggiungono velocità fino a 154 km/h.
La differenza tra potenza continua e potenza di picco
La legge limita a 11 kW (15 CV) soltanto la potenza continua omologata, ovvero quella che il motore può erogare in modo continuativo senza surriscaldarsi. È questo dato che viene riportato a libretto e fa fede per l’omologazione e quindi per i limiti di utilizzo in base ad età e tipo di patente. Le moto elettriche, invece, possono erogare per poco tempo potenze ben superiori a quelle “continue”, senza alcun limite di legge. Questo permette loro di raggiungere velocità di punta impensabili per una 125 tradizionale, senza comunque essere per questo fuorilegge.
Le moto elettriche sfruttano una differenza tra potenza continua e potenza di picco, permettendo loro di raggiungere velocità superiori a quelle delle 125 a benzina. Per i motori a combustione a benzina i vincoli sono stringenti e invalicabili: la cilindrata massima per patenti A1/B deve essere di 125 cm³, la potenza non deve superare gli 11 kW (15 CV) e il rapporto potenza/peso non deve eccedere 0,1 kW/kg. Di conseguenza, le sportive a benzina più performanti riescono a raggiungere a stento i 110/115 km/h effettivi in condizioni ottimali.
Modelli che sfruttano al meglio la normativa
Alcuni modelli, come la Stark Varg SM (Supermoto), si attesta come la “125” più veloce del pianeta, raggiungendo 154 km/h effettivi. Nata come cross/supermoto ad altissime prestazioni, la Stark Varg SM ha un’omologazione stradale A1 grazie a una potenza continua dichiarata di 11 kW, a fronte però di una spaventosa potenza di picco di ben 80 CV. Con un peso contenuto in soli 125 kg e una coppia mostruosa, raggiunge i 154 km/h effettivi. Un mezzo puramente sportivo dal carattere esplosivo.
Un altro esempio è la Zero S (A1 Version), proposta da Zero Motorcycles. Questa naked depotenziata sulla carta sviluppa una potenza di picco di 60 CV e ben 132 Nm di coppia immediata. Ciò le permette di scattare con veemenza fino a toccare una velocità massima di 139 km/h, offrendo un’autonomia reale extraurbana di circa 164 km grazie al pacco batterie da 15.6 kWh.
Le moto elettriche sfruttano una normativa che non impone limiti per la potenza di picco, permettendo loro di raggiungere velocità superiori a quelle delle 125 a benzina. Questi modelli sfruttano al meglio la normativa europea per la categoria L3e-A1, senza violare alcuna legge. La differenza tra potenza continua e potenza di picco è fondamentale: la legge non impone limiti per la potenza massima di picco, permettendo alle moto elettriche di raggiungere velocità superiori a quelle delle 125 a benzina.