Moto Guzzi V85 TT Rally: un progetto fuoriserie che guarda al deserto

Un progetto fuoriserie della Moto Guzzi V85 TT, trasformata in una moto da rally con tecnologie spagnole e storiche radici.

Moto Guzzi V85 TT Rally: un progetto fuoriserie che guarda al deserto
Moto Guzzi V85 TT modificata in una versione rally con gomme, sospensioni e design adatti al deserto
Moto Guzzi V85 TT modificata in una versione rally con gomme, sospensioni e design adatti al deserto

La Moto Guzzi V85 TT, originariamente una crossover di Mandello, è stata trasformata in una versione fuoriserie da un preparatore spagnolo, con l’approvazione del gruppo Piaggio. Il risultato è una moto da rally leggera, con una riduzione di 20 kg e una sella più alta, progettata per affrontare terreni difficili. Il progetto, realizzato da Classic Co., punta verso il deserto, un’ambizione che si distacca dalle tradizionali specializzazioni in café racer o scrambler. La V85 TT, con un motore bicilindrico da 853 cm³, è stata modificata con tecnologie avanzate, come sospensioni regolabili, gomme specifiche e un serbatoio in alluminio battuto a mano. L’obiettivo è creare una moto in grado di competere in gare di rally, anche se non è ancora ufficialmente presentata.

Un progetto che guarda al deserto

Classic Co., un’officina spagnola con trent’anni di esperienza e credenziali ufficiali Moto Guzzi, ha sviluppato una versione fuoriserie della V85 TT, con l’obiettivo di adattarla al deserto. La moto, che pesa 20 kg in meno rispetto alla versione di serie, è stata progettata per affrontare terreni difficili, con un interasse leggermente allungato e una sella più alta. La scelta di concentrarsi sul deserto rappresenta una svolta rispetto alle tradizionali specializzazioni in stile vintage, come café racer o scrambler. La V85 TT, con un motore bicilindrico da 853 cm³, è stata modificata con componenti di alta qualità, tra cui sospensioni regolabili e gomme Continental TKC80.

Le modifiche hanno reso la moto più leggera e adatta a terreni difficili. Il lavoro più significativo è stato fatto sulla ciclistica, con l’installazione di una forcella Öhlins a steli rovesciati e un ammortizzatore DMX Performance tarato su misura. Le ruote sono state sostituite con un set 21-18 firmato DID, mentre il serbatoio, in alluminio battuto a mano, ha un volume maggiore rispetto a quello originale. Il design della moto include elementi in carbonio, come fianchetti, copriniettori e parafango posteriore, mentre l’airbox è dotato di un filtro DNA e cornetti di aspirazione Mistral.

Un passato che ispira il presente

Il progetto della V85 TT Rally si ispira a una storica partecipazione alla Parigi-Dakar del 1985, quando l’architetto bergamasco Claudio Torri presentò una V65 TT preparata da Mandello. La moto arrivò fino ad Agadez, ma si ritirò per un problema alla batteria. Questo precedente storico ha convinto la Casa dell’Aquila a prendere sul serio il progetto, con l’intenzione di sviluppare tre moto spinte dal quattro valvole della V75, con un potere di poco più di 60 CV e sospensioni a lunga escursione.

La collaborazione tra esperti spagnoli e italiani ha reso il progetto unico. Il lavoro è affidato a Torri e a esperti francesi come Drobecq e Rigoni, che hanno contribuito al progetto con competenze tecniche e ingegneristiche. La sella monoposto, rivestita da Prudencio, un altro specialista spagnolo, è dotata di un’aquila ricamata e del tricolore italiano. La strumentazione originale è rimasta intatta, mentre i comandi sono stati aggiornati con un manubrio Easton da 35 mm e un solo specchietto richiudibile, adatto al deserto.