Land Rover Defender, il rinvio della nuova generazione e della versione elettrica
Land Rover Defender rinvia la nuova generazione e la versione elettrica a causa di problemi tecnici e pressioni economiche.

La Land Rover Defender, icona di robustezza e stile, ha visto il suo progetto di nuova generazione e la versione elettrica rinviati al prossimo decennio. La decisione, annunciata da Jaguar Land Rover (JLR), è il risultato di una strategia di riallineamento che tiene conto di sfide tecniche, economiche e geopolitiche. La nuova Defender full-size e la sua variante a batteria non saranno disponibili entro il 2026, ma saranno lanciate nei primi anni 2030. Questo rinvio, però, non riguarda tutte le varianti del modello: la cosiddetta “baby Defender”, una versione compatta, rimane confermata nei tempi originari.
Un problema di piattaforma e di costi
La Defender attuale, lanciata nel 2019, si basa sulla piattaforma D7x, un’architettura in alluminio progettata per ospitare motori a quattro, sei e otto cilindri, comprese le versioni ibride plug-in. Tuttavia, questa piattaforma non è adatta a ospitare un pacco batterie completamente elettrico senza compromessi significativi sullo spazio e sulla capacità off-road. Sviluppare una nuova architettura richiede tempo e investimenti ingenti, e JLR ha scelto di posticipare questi investimenti a favore di altre priorità. La priorità immediata di JLR va alla Range Rover Electric, il primo modello del gruppo basato sulla nuova architettura elettrica. Il debutto è atteso entro la fine del 2026, con produzione nello stabilimento di Halewood, nel Regno Unito. Questo modello rappresenta un passo importante per JLR nel settore elettrificato.
Pressioni economiche e mercati in evoluzione
Al di fuori dei problemi tecnici, JLR deve affrontare pressioni economiche e geopolitiche. La produzione della Defender avviene nello stabilimento di Nitra, in Slovacchia, che espone il modello ai dazi del 15% per l’esportazione negli Stati Uniti. Nonostante l’accordo negoziato dal governo britannico per ridurre queste tariffe, i dazi rimangono un fattore di costo significativo. Inoltre, negli Stati Uniti, gli incentivi federali per l’acquisto di veicoli elettrici stanno venendo ridimensionati, rendendo più difficile giustificare il prezzo di un SUV elettrico di fascia alta.
La Cina, un tempo mercato di crescita scontata per i marchi di lusso occidentali, ha visto i costruttori locali guadagnare terreno con modelli a range esteso, complicando ulteriormente i piani di JLR. La Defender rappresenta un terzo delle vendite totali del gruppo JLR nell’anno fiscale che si è chiuso a marzo 2026. Nonostante il rinvio, non tutto lo sviluppo elettrico del gruppo rallenta. La “baby Defender”, prevista sulla piattaforma EMA, resterà nei tempi originari, con un prezzo di partenza intorno ai 46.000 euro. La stessa piattaforma EMA sosterrà anche le prossime generazioni di Range Rover Evoque, Velar e Discovery Sport.