Suzuki Italia festeggia 50 anni: dalla nascita al futuro elettrico

Suzuki Italia celebra 50 anni di presenza in Italia, dal Samurai alla eVitara elettrica.

Suzuki Italia festeggia 50 anni: dalla nascita al futuro elettrico

Suzuki Italia compie 50 anni nel 2026, un traguardo che segna un lungo percorso di crescita e innovazione nel settore automobilistico e motociclistico. Nata il 23 giugno 1976, la società distribuisce auto, moto e motori marini del marchio giapponese, arrivato in Italia nel 1970 con le moto importate da SAIAD e nel 1982 con le prime auto, i fuoristrada LJ80 e SJ410. La storia di Suzuki in Italia inizia sei anni prima, nel 1970, con le moto importate da SAIAD, e nel corso di mezzo secolo ha visto passare modelli iconici come il Samurai, la Swift, il Jimny e la Hayabusa. La presenza del marchio è stata accompagnata da successi sportivi, con due italiani che hanno vinto il mondiale della classe 500: Marco Lucchinelli nel 1981 e Franco Uncini nel 1982.

Un’evoluzione tecnologica e sportiva

La presenza di Suzuki in Italia ha visto un’evoluzione significativa, con l’apertura del Centro Stile europeo nel 2009, unico nel mondo, che disegna i futuri modelli a due e quattro ruote. Tra i modelli più celebri, la GSX1100 Katana del 1981, una delle moto più riconoscibili della storia del marchio, e la GSX-1300R Hayabusa del 1999, la moto di serie che supera i 312 km/h e che è ancora in listino dopo 25 anni. Nel 1993 Kevin Schwantz vince il mondiale della classe 500 con la RGV500, e nel 2000 tocca a Kenny Roberts Jr. sulla RGV Gamma 500: i titoli Suzuki sono tutti nell’albo d’oro della classe 500.

La strategia di Suzuki si basa su una “strategia multipath”, che include elettriche con batterie compatte, ibridi, motori termici evoluti e carburanti carbon neutral come il biogas, scelti in base al mercato. L’azienda si concentra anche sulla riduzione del peso dei mezzi per contenere consumi ed emissioni. La nautica è un altro settore in cui Suzuki ha fatto passi avanti, con il primo fuoribordo nel 1965, il D55 da 5,5 CV, e nel 2018 il DF350A, il primo fuoribordo con due eliche controrotanti. Dal 2022, il marchio ha introdotto un filtro per le microplastiche #lavalacqua, integrato nel circuito di raffreddamento dei motori da 100 a 140 CV, con il brevetto reso disponibile a tutti.

Un passo verso l’elettrificazione

Nel 2025, Suzuki presenta la prima elettrica, la eVitara, anche a trazione integrale, segnando un ulteriore passo verso l’elettrificazione. Dal 2016, oltre 240.000 clienti hanno scelto una Suzuki Hybrid, dimostrando l’interesse crescente per le tecnologie ibride. La strategia del marchio si basa su una “strategia multipath”, che include elettriche con batterie compatte, ibridi, motori termici evoluti e carburanti carbon neutral come il biogas, scelti in base al mercato. L’azienda si concentra anche sulla riduzione del peso dei mezzi per contenere consumi ed emissioni.

La nautica è un altro settore in cui Suzuki ha fatto passi avanti, con il primo fuoribordo nel 1965, il D55 da 5,5 CV, e nel 2018 il DF350A, il primo fuoribordo con due eliche controrotanti. Dal 2022, il marchio ha introdotto un filtro per le microplastiche #lavalacqua, integrato nel circuito di raffreddamento dei motori da 100 a 140 CV, con il brevetto reso disponibile a tutti. Le novità più recenti erano esposte da Suzuki al Salone Nautico 2026, con l’introduzione del Ranieri NEXT 330 LX con motori fuoribordo Suzuki.

La presenza di Suzuki in Italia è un mix di tradizione e innovazione, con modelli iconici e tecnologie all’avanguardia. Dopo mezzo secolo di storia, il marchio continua a investire in sostenibilità e performance, con un’attenzione particolare all’elettrificazione e alla riduzione dell’impatto ambientale. La strada per il futuro sembra essere segnata da una combinazione di passato e progresso, come dimostrano i 50 anni di Suzuki Italia.