Una Triumph T140 750 diventa Desert Sled grazie a Simon Lancaster
Una Triumph T140 750 del 1978 è stata trasformata in Desert Sled da Simon Lancaster, riducendo il peso e modificando l’assetto per un utilizzo su terreni accidentati.

Una Triumph Bonneville T140 del 1978, nata in un periodo di forte concorrenza per l’industria motociclistica britannica, è stata trasformata in una Desert Sled da Simon Lancaster. La modifica ha portato a una riduzione del peso, un assetto rivisto e una configurazione adatta all’uso su terreni accidentati. La moto, che ha partecipato all’evento del 2026, rappresenta un progetto di personalizzazione che privilegia la guida e la semplicità rispetto all’estetica. La base scelta è una T140, modello che negli anni Settanta portò il bicilindrico inglese nella classe delle 750.
Una base leggera e una meccanica semplice
La Triumph T140 era già considerata relativamente leggera per una 750 della propria epoca, con un peso di circa 192 kg. La preparazione di Lancaster ha cercato di sfruttare ulteriormente questo vantaggio, riducendo il peso e eliminando componenti inutili. Il progetto non si basa su modifiche radicali, ma su un approccio essenziale che valorizza le caratteristiche originali della moto. La T140 è stata spogliata di buona parte della componentistica non indispensabile, con un impianto elettrico semplificato e una carrozzeria ridotta al necessario.
Una delle caratteristiche più distintive della modifica è l’installazione di filtri in spugna Twin Air, che migliorano l’aspirazione e contribuiscono a un suono più coinvolgente. Il sound della Bonneville è descritto da Lancaster come una delle caratteristiche più coinvolgenti dell’intero progetto. I scarichi tradizionali sono stati sostituiti da due tubi alti e aperti, una configurazione che richiama le vecchie desert sled e rende la moto più essenziale. Questa scelta estrema è legata alla natura della preparazione, che mira a un utilizzo su terreni accidentati piuttosto che a un comfort acustico.
Un assetto modificato per un utilizzo più dinamico
La modifica non si limita a togliere componenti, ma include anche un intervento sull’assetto. La forcella anteriore è stata abbassata internamente, mentre al posteriore sono stati installati ammortizzatori leggermente più lunghi. Questo intervento modifica l’impostazione della moto, rendendola più piatta e adatta a percorsi di tipo flat tracker. La Bonneville resta immediatamente riconoscibile, ma assume una postura più aggressiva. Il proprietario descrive il risultato come leggero e reattivo.
La Triumph T140 Desert Sled di Simon Lancaster evita molti degli elementi ormai abituali nel mondo custom. Non ci sono lavorazioni pensate esclusivamente per stupire, verniciature costosissime o una lista infinita di componenti aftermarket. Ci sono invece una Bonneville del 1978, un bicilindrico britannico, una carrozzeria ridotta, scarichi alti, filtri in spugna e un assetto modificato. Persino la patina del serbatoio diventa importante, perché racconta bene la filosofia della preparazione: questa non è una T140 restaurata per sembrare appena uscita dalla fabbrica. È una moto costruita per eventi come il Malle Mile, dove le classiche e le special vengono realmente utilizzate sulla terra.
Ed è proprio partecipando all’evento del 2026 che questa Bonneville ha mostrato il senso delle modifiche. La T140 era già considerata relativamente leggera per una 750 della propria epoca e la preparazione ha cercato di sfruttare ulteriormente questo vantaggio. Il resto lo fanno un motore semplice, una ciclistica analogica e una quantità minima di componenti tra pilota e strada. In un panorama custom dove spesso la perfezione estetica viene prima della guida, questa Triumph Bonneville 750 Desert Sled segue quindi una strada differente. Non deve essere perfetta da guardare. Deve essere abbastanza leggera, reattiva e rumorosa da far venire voglia di usarla.