Zaragoza ha evitato 810.000 litri di diesel grazie alla sua rete di ricarica
Zaragoza ha ridotto il consumo di diesel e le emissioni di CO2 grazie alla sua rete di ricarica per veicoli elettrici.

Il 2 agosto, il Comune di Zaragoza ha reso pubblici i risultati della sua rete municipale di ricarica per veicoli elettrici, che ha permesso di percorrere 13 milioni di chilometri, evitando il consumo di 810.000 litri di diesel e la produzione di 1.874 tonnellate di CO2. L’evento ha suscitato un dibattito su come il risparmio di combustibile e l’impatto ambientale siano significativi, nonostante un confronto iniziale che li ha minimizzati. La risposta è arrivata da un rappresentante del Comune, che ha presentato dati, calcoli e fonti contrastabili, dimostrando l’importanza di una discussione fondata su dati concreti.
Un risparmio economico e ambientale concreto
Il risparmio di 810.000 litri di diesel equivale a oltre 1,4 milioni di euro, che non sono andati persi, ma sono rimasti disponibili per essere utilizzati in altre attività economiche locali. Questo denaro non è stato speso all’estero, ma è rimasto in Spagna, contribuendo a una economia nazionale. Inoltre, il diesel ha un costo elevato, con prezzi che oscillano intorno ai 1,8 euro per litro, rendendo il risparmio non solo simbolico, ma economicamente rilevante. Il consumo di diesel in Spagna è in gran parte importato, con il 68,4% della energia consumata proveniente dall’estero. Ciascun litro non acquistato contribuisce a ridurre l’importazione di petrolio, mantenendo il denaro all’interno del Paese. Questo ahorro non solo riduce le emissioni, ma anche la dipendenza energetica esterna.
Un impatto sanitario e climatico significativo
La riduzione di 1.874 tonnellate di CO2 non è solo un dato ambientale, ma anche un beneficio per la salute pubblica. I veicoli a diesel emettono particolato e ossidi di azoto, direttamente collegati a malattie respiratorie e cardiovascolari. L’esposizione a queste sostanze ha causato 239.000 morti premature nell’Unione Europea nel 2022, a cui si aggiungono 70.000 per l’ozono e 48.000 per il diossido di azoto. Ridurre il traffico a diesel in una città non è un gesto simbolico, ma un intervento con effetti reali sulla salute.
Nonostante il calore globale non possa essere invertito da un singolo comune, ogni tonnellata di CO2 evitata contribuisce a ridurre l’impatto climatico. La soluzione non è solo la città singola, ma la somma di azioni simili in diverse aree. In questo senso, l’Aragón ha una posizione privilegiata, con un surplus energetico e una quota elevata di fonti rinnovabili.
La tecnologia Vehicle-to-Grid (V2G) potrebbe trasformare i veicoli elettrici in una risorsa energetica. Se in Aragón circolassero 300.000 veicoli elettrici, con batterie medie di 60 kWh, si potrebbe accumulare 18 GWh di energia, senza costruire nuove batterie. Questo potrebbe aiutare a gestire la domanda energetica, soprattutto in situazioni di picco, come l’apagone del 2025. L’idea non è solo teorica, ma già in uso in diversi paesi, dimostrando il potenziale di una rete intelligente. Il dibattito sull’elettrificazione non deve essere ridotto a una semplice polemica. È necessario un confronto basato su dati, non su confronti ingenerosi. Il Comune di Zaragoza ha dimostrato come un’azione concreta, supportata da dati, possa generare un impatto significativo, non solo ambientale, ma anche economico e sociale.