Patritalia mira a Ducati, MV Agusta e la Moto2
Patritalia punta su Ducati e Moto2, ma la vendita non è ancora decisa.

Patritalia, holding italiana fondata nel 2025 da Manuel Ros, ha ampliato i suoi obiettivi di acquisizione, puntando non solo su Ducati ma anche su MV Agusta e la Moto2. L’azienda, che ha già presentato un’offerta da 2,5 miliardi di euro per Ducati, rilancia il progetto con nuove ambizioni, cercando di portare sotto controllo marchi simbolo dell’industria motociclistica italiana. La holding, che mira a un’azienda “solo italiana” in tutti i settori, ha espresso la volontà di sviluppare motori e telai propri anche per le altre categorie del Mondiale, tra cui la Moto2.
Obiettivo: un’azienda italiana in Moto2
Patritalia sostiene che Ducati abbia le capacità tecniche per realizzare un propulsore competitivo, citando come esempio il nuovo Desmo450 MX, motore monocilindrico sviluppato per il motocross. Tuttavia, l’idea di sostituire Triumph come fornitore dei motori per la Moto2 non è semplice. La Moto2 utilizza infatti un motore unico fornito da Triumph, e un cambio di fornitore dipenderebbe dagli organismi che gestiscono il campionato e dagli accordi commerciali della categoria. Senza contare che Triumph è già al lavoro sul progetto tecnico per la Moto2 2027.
Un mercato libero per i motori
Patritalia chiede comunque un mercato libero per la fornitura dei motori in Moto3, Moto2 e MotoGP. Se dovesse rimanere un sistema con un unico fornitore, vorrebbe che fosse Ducati a prendere il posto di Triumph in Moto2. L’obiettivo è creare un’azienda italiana in grado di competere a livello mondiale, non solo nel settore stradale ma anche nelle competizioni. La holding ritiene che Ducati abbia tutte le capacità per realizzare un motore competitivo, ma il passo successivo richiede accordi esterni.
Parallelamente, Patritalia ha anche illustrato l’idea di ampliare la gamma Ducati con modelli stradali più accessibili, destinati soprattutto ai motociclisti più giovani. L’obiettivo è avvicinare nuovi clienti al marchio fin dai primi anni di patente, creando un percorso di ingresso nel mondo Ducati. Tuttavia, questa strategia richiederebbe un cambio di direzione rispetto alla strategia attuale della Casa, che si è concentrata su modelli di alto livello. Per ora tutto resta sulla carta, e Patritalia non possiede né Ducati né MV Agusta.
La proposta da 2,5 miliardi di euro rimane sul tavolo, ma il vero nodo della vicenda è sempre lo stesso: Volkswagen vuole davvero vendere Ducati? Per il Gruppo tedesco, Ducati è un’azienda solida e di successo, e al momento non è stata presa alcuna decisione sulla sua vendita. Patritalia, però, non si dà per vinta e continua a rilanciare il progetto, sperando in un futuro in cui l’industria motociclistica italiana possa tornare a controllare alcuni dei suoi simboli più importanti. Nonostante l’ambizione, Patritalia non ha ancora acquisito Ducati né MV Agusta, e non può decidere né la strategia commerciale della Casa di Borgo Panigale né tanto meno il futuro sportivo della Moto2. La holding, tuttavia, non si ferma e continua a cercare vie per realizzare il suo sogno di un’industria motociclistica italiana più forte e autonoma.
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