Yamaha ha sacrificato 2026 per testare il V4 850 cc: la strategia a Silverstone
Yamaha ha testato un V4 850 cc a Silverstone, sacrificando la stagione 2026 per preparare il futuro della MotoGP.

Yamaha ha sacrificato la stagione 2026 per testare il motore V4 850 cc che entrerà in gioco nel 2027. A Silverstone, il costruttore ha utilizzato una configurazione del V4 molto vicina al nuovo motore, con Augusto Fernandez come pilota d’essai. La scelta ha costi: Fabio Quartararo ha pagato il prezzo, la M1 non evolve più e il team giapponese si trova in fondo alla classifica. Tuttavia, questa strategia potrebbe portare frutti in vista della prossima stagione, quando le regole cambieranno radicalmente.
Un passo verso il futuro
La prova a Silverstone ha rivelato una configurazione del V4 molto vicina al motore 850 cc che Yamaha sta sviluppando per il 2027. Augusto Fernandez, il pilota d’essai, ha guidato una moto che, sebbene non fosse ufficialmente il motore 850 cc, era molto più avanzata rispetto alle M1 utilizzate dai piloti titolari. Questo indica che Yamaha non ha più l’intenzione di salvare la stagione 2026, ma di usare i weekend per apprendere come dovrà funzionare la prossima generazione di motocicli. La strategia di Yamaha sembra essere quella di utilizzare la stagione 2026 come laboratorio per testare le tecnologie che saranno cruciali per il 2027. Il motore 850 cc, che entrerà in gioco con le nuove regole, è stato sviluppato con un approccio diverso: non si tratta di un motore completamente nuovo, ma di un’evoluzione del V4 1000 cc che ha già visto alcuni test. La presenza di Augusto Fernandez in questa fase è cruciale, poiché la sua moto potrebbe diventare un punto di riferimento per il futuro.
Un cambio di rotta strategico
Yamaha ha mantenuto per anni il motore a quattro cilindri in linea, mentre i concorrenti come Ducati, Honda, KTM e Aprilia hanno adottato il V4. Solo quando ha deciso di cambiare, il costruttore ha scoperto che era troppo tardi per competere con le tecnologie più avanzate. La scelta di adottare un V4 1000 cc per la stagione 2026 non ha portato i risultati sperati, e la M1 non ha più mostrato progressi significativi. Tuttavia, questa decisione potrebbe essere un passo verso un futuro più competitivo.
La strategia di Yamaha sembra essere quella di utilizzare la stagione 2026 come laboratorio per testare le tecnologie che saranno cruciali per il 2027. Il motore 850 cc, che entrerà in gioco con le nuove regole, è stato sviluppato con un approccio diverso: non si tratta di un motore completamente nuovo, ma di un’evoluzione del V4 1000 cc che ha già visto alcuni test. La presenza di Augusto Fernandez in questa fase è cruciale, poiché la sua moto potrebbe diventare un punto di riferimento per il futuro.
Yamaha non è l’unica squadra a lavorare su un motore 850 cc. Secondo SPEEDWEEK, il team è estremamente avanti nella progettazione del nuovo motore, con Max Bartolini che ha lavorato al progetto per quasi un anno. Tuttavia, i primi test a Brno hanno mostrato limiti, con solo due motori 850 cc disponibili. Al contrario, Ducati e Aprilia hanno già iniziato a testare prototipi che integrano le nuove regole, come l’aerodinamica ridotta e l’eliminazione dei dispositivi di correzione d’assietta. Questo indica che Yamaha potrebbe non essere in vantaggio, ma ha comunque una strategia ben definita.
La stagione 2027 sarà il vero test per la strategia di Yamaha. Con le regole che cambieranno radicalmente, il costruttore ha bisogno di un motore che sia in grado di competere con i migliori. La decisione di sacrificare la stagione 2026 potrebbe essere un investimento a lungo termine, anche se il prezzo è stato alto. Fabio Quartararo, il pilota più importante per Yamaha, ha lasciato la squadra per Honda, un passo che ha avuto conseguenze dirette sulle prestazioni della M1. Tuttavia, il team ha trovato nuovi piloti, come Jorge Martin e AI Ogura, che potrebbero aiutarlo a riprendersi nel 2027.