OSCA MT6, il ritorno dopo 59 anni. Il marchio Maserati torna con un crossover sportivo
OSCA MT6, il ritorno dopo 59 anni. Il marchio Maserati torna con un crossover sportivo.

OSCA MT6, il ritorno dopo 59 anni. Il marchio dei fratelli Maserati, nato nel 1947, torna sul mercato con un modello inedito: un crossover sportivo che unisce la tradizione italiana alla tecnologia moderna. La vettura, che debutta a settembre 2026, è il frutto di una collaborazione tra il gruppo DR Automobiles e il centro stile Italdesign, che ha rivisto un modello cinese, la Changan UNI-T del 2020, per creare un’auto che sintetizza il mito sportivo OSCA e la praticità quotidiana. Il prezzo fissato a 49.000 euro rappresenta un passo importante per il marchio, che dopo decenni di silenzio si ripresenta con un’identità rinnovata.
Un’evoluzione del mito sportivo
OSCA, acronimo di Officine Specializzate Costruzione Automobili, ha una storia legata ai fratelli Maserati. Il marchio, attivo fino al 1967, ha partecipato a quattro Gran Premi di Formula 1 tra il 1951 e il 1953, specializzandosi in spider raffinate e veloci. La MT6, il nuovo modello, riprende l’idea di equilibrio tra peso e potenza, un principio che ha guidato la casa automobilistica anche negli anni più significativi. Il design, ispirato alle berlinette storiche, presenta una linea cuneiforme e un look aggressivo, con elementi in carbonio e tecnologia avanzata. L’auto, definita «l’autentico Crossover Coupé» e «lo Sportover compatto», è un’evoluzione del mito sportivo, adatta a un uso quotidiano ma non perduto nel tempo.
La MT6 è il risultato di un’alleanza tra tradizione e innovazione. Il modello, nato da una piattaforma cinese, è stato completamente riletto in Italia, con un design che ricorda le berlinette storiche e un’esperienza di guida sportiva. L’auto, con un motore 1.5 turbo a benzina a quattro cilindri in linea, è dotata di un cambio robotizzato a doppia frizione a sette rapporti e di trazione anteriore. L’impianto di scarico, sviluppato da Tubi Style di Maranello, è un ulteriore elemento di riconoscibilità del marchio.
Un mix tra tecnologia cinese e tradizione italiana
La MT6 deriva dalla piattaforma cinese Changan UNI-T del 2020, ma è stata completamente riletta in Italia. Il design, sviluppato in collaborazione con Italdesign, presenta un frontale muscoloso con fari sottili e una griglia ottagonale in carbonio. Il tetto spiovente e le fiancate con una linea cuneiforme ricordano le coupé storiche, mentre la coda larga e l’estrattore in carbonio con quattro terminali completano l’immagine sportiva. I cerchi, di 20 o 21 pollici, sono calzati con pneumatici Pirelli P Zero. L’auto, con dimensioni di 451,5 cm di lunghezza e 187 cm di larghezza, è dotata di cinque posti e di un’abitacolo sportivo con plancia digitale e display touch da 10,25 pollici.
La tecnologia interna include sedili regolabili elettricamente, riscaldabili e ventilati. L’ADAS di secondo livello e i materiali di alta qualità, come l’Alcantara e i sedili Recaro, completano l’esperienza di guida. La MT6 è dotata di un sistema di parcheggio automatico denominato «No Stress», piastra per ricarica wireless e un’abitacolo con plancia digitale. L’auto, pur essendo un crossover, mantiene l’equilibrio tra prestazione e comfort, un concetto che ha guidato la casa automobilistica anche negli anni più significativi.
La rinascita di OSCA non si ferma alla MT6. Il gruppo DR Automobiles ha annunciato che la gamma si espanderà con la MT8, un crossover più grande e filante, derivato dalla Changan UNI-K, disponibile in versioni a trazione anteriore o integrale. Nel 2027, per celebrare i 80 anni del marchio, è prevista una Gran Turismo biposto con carrozzeria in materiali compositi e stile ispirato alle sportive degli anni Cinquanta e Sessanta. Il prezzo di questa versione, inferiore a 200.000 euro, potrebbe rappresentare un ulteriore passo verso la rinascita del marchio.