Bimota Tera H2: un mix di sportività e crossover, ma con un prezzo da capogiro

Bimota Tera H2: una moto ibrida tra sportiva e crossover, con tecnologia avanzata e prezzo elevato.

Bimota Tera H2: un mix di sportività e crossover, ma con un prezzo da capogiro
Bimota Tera H2 in strada, con gomme tassellate e posizione di guida sportiva, in un contesto di motocicli moderni
Bimota Tera H2 in strada, con gomme tassellate e posizione di guida sportiva, in un contesto di motocicli moderni

Bimota Tera H2 è una moto che sembra non avere un posto fisso nel mercato, ma proprio per questo si distingue. Con un mix di caratteristiche inaspettate, la Tera H2 si pone come una sfida per chi cerca una bicicletta da strada che non si limiti a essere solo veloce, ma anche versatile. La moto, prodotta da Bimota in collaborazione con Kawasaki, si colloca tra le crossover e le sportive, ma con un prezzo che la colloca in una nicchia di nicchie. La Tera H2 è un prodotto che non si adatta a schemi preesistenti, ma che cerca di offrire un’esperienza unica, anche se non sempre perfetta.

Un sistema di sterzo unico, ma non senza limiti

La Tera H2 si distingue per il suo sistema di sterzo, ispirato al Telelever BMW, che permette una guida più leggera e reattiva. Il sistema, composto da un quadrilatero deformabile e da biellette che agiscono su una parte centrale, crea una sensazione di controllo diretto e preciso. Tuttavia, nonostante la sua complessità, il sistema non è perfetto. L’angolo di sterzata, pur essendo stato aumentato a 35°, non è sufficiente a rendere la moto completamente agile in ogni situazione. Inoltre, il comportamento in curva, sebbene soddisfacente, richiede un adattamento da parte del pilota, soprattutto in condizioni di frenata o in piega.

La sensazione di leggerezza in curva è un punto di forza, ma non è sempre costante. La Tera H2 entra in curva con grande rapidità e, come succede sulle moto con Telelever BMW, sembra perdere peso appena si muovono le ruote: la sensazione è quella di guidare una moto più piccola e più leggera di quanto non sia realmente.

Un motore sovralimentato, ma con un prezzo da capogiro

Il cuore della Tera H2 è il quattro cilindri sovralimentato di Kawasaki, un motore che offre prestazioni eccezionali. Con un potere simile a quello delle moto da SBK, il motore è in grado di spingere la moto a velocità elevate, ma il prezzo di listino, che arriva a 41.520 euro, lo colloca in una posizione di mercato difficile da raggiungere. La scelta di integrare l’elettronica di Kawasaki, invece di sviluppare un sistema proprietario, ha permesso a Bimota di lanciare la moto senza dover affrontare i costi di un’intera suite elettronica. Tuttavia, questa scelta ha anche ridotto un po’ l’aura di originalità che caratterizza i prodotti del marchio.

La Tera H2 non è una moto per tutti. È un prodotto che richiede un certo tipo di pilota, uno che apprezza la tecnologia avanzata e non teme di affrontare un prezzo elevato. Sebbene non sia perfetta, la Tera H2 rappresenta un tentativo audace di unire sportività e versatilità in una singola moto.

Le concorrenti dirette, come la Ducati Multistrada V4 RS e la BMW M 1000 XR, offrono alternative ben definite, ma la Tera H2 si pone come una scelta diversa, sebbene non sempre la più conveniente. La sua tecnologia, il suo design e la sua posizione di guida la rendono un prodotto che merita di essere provato, anche se non è per tutti. La Tera H2 è una moto che non si adatta, ma che cerca di essere unica, e forse proprio per questo è la scelta giusta per chi cerca qualcosa di diverso.