Alvaro Bautista: «La regola sul peso è stupida, non capiscono nulla»
Alvaro Bautista critica la regola del peso minimo nel Superbike WorldSBK, sottolineando i problemi di prestazione e sicurezza.

La regola del peso minimo, un problema per Bautista
Alvaro Bautista, doppio campione del mondo Superbike WorldSBK, ha espresso la sua frustrazione per la regola del peso minimo che penalizza i piloti più piccoli. Secondo il pilota spagnolo, questa norma non tiene conto delle conseguenze reali di aggiungere 6 o 7 kg di lest su una moto che viaggia a 300 km/h. «Quasi tutte le persone che hanno approvato questa regola non capiscono cosa significa guidare con un peso aggiuntivo in curva, in frenata o in accelerazione», ha detto Bautista.
La regola non tiene conto delle conseguenze reali del peso aggiuntivo
Bautista ha spiegato che, pur avendo un vantaggio in linea d’arrivo, la regola del peso minimo lo pone in una situazione di svantaggio in curva. «In curva ho maggiori difficoltà rispetto ai piloti più grandi», ha sottolineato. L’aggiunta di peso riduce la sua capacità di manovrare in modo fluido e aumenta il rischio di incidenti. «La mia caduta a Most è avvenuta proprio a causa di questa dinamica», ha ricordato.
La Ducati Panigale V4 R, una moto che non si adatta al suo stile
Il pilota ha anche commentato la nuova Ducati Panigale V4 R, che non si adatta al suo stile di guida. «L’ultima moto è stata progettata per piloti più grandi e più pesanti, e non si adatta al mio modo di correre», ha spiegato. Bautista ha sottolineato che, nonostante la moto sia molto competitiva, la sua capacità di sfruttarne il potenziale è limitata dal peso aggiuntivo. «Con il mio fisico, la marge per lavorare con la moto è molto stretta», ha detto.
La ricerca di una soluzione continua
Nonostante le difficoltà, Bautista ha espresso la sua determinazione a migliorare. «Lavoro su me stesso per diventare più competitivo e sfruttare al massimo la nuova Ducati», ha detto. L’equipe Barni Spark Racing Team, con cui corre, è al suo fianco e cerca di trovare una soluzione. «Siamo al limite e dobbiamo trovare il feeling giusto per ottenere i risultati che vogliamo», ha concluso.
Il pilota spagnolo continua a combattere per la rimozione della regola del peso minimo, non solo per il suo interesse personale, ma anche per i giovani piloti con un fisico simile al suo. «Sono convinto che questa regola non abbia senso e che i tecnici che l’hanno introdotta non capiscano cosa significa guidare una moto a 300 km/h con un peso aggiuntivo», ha detto Bautista. Il suo impegno e la sua determinazione rimangono intatti, anche se i risultati non arrivano come spera.
La regola del peso minimo, introdotta nel 2024, ha avuto un impatto significativo sulla sua performance. «Non mi aspettavo che la regola fosse rimossa», ha detto Bautista. «So che, finché non resto a casa, non la elimineranno. Credo che sia una regola stupida, che non tiene conto delle conseguenze reali del peso aggiuntivo. I tecnici che l’hanno introdotta non capiscono cosa significa pilotare una moto a 300 km/h con un peso in più.»
Nonostante le sfide, Bautista rimane ottimista. «Lavoro ogni giorno per migliorare e sfruttare al massimo la mia capacità. Con l’aiuto dell’equipe, spero di trovare una soluzione che mi permetta di competere al meglio. Non ho attese particolari per i risultati, ma voglio continuare a dare il mio meglio.»
La sua battaglia non riguarda solo lui, ma anche i giovani piloti con un fisico simile al suo. «Spero che questa regola venga rimossa, perché non è giusto penalizzare i piloti più piccoli. Credo che i tecnici non capiscano le conseguenze reali del peso aggiuntivo e che questa regola non abbia senso.» Con la sua determinazione e il suo impegno, Bautista continua a lottare per trovare una soluzione che gli permetta di competere al meglio. Nonostante le difficoltà, il pilota spagnolo non perde la sua passione per il motociclismo e spera di poter migliorare nei prossimi mesi.