Come distinguere le auto ibride: Mild, Full Hybrid e Plug-in
Scopri come riconoscere le diverse tipologie di auto ibride in base alla carta di circolazione e alle emissioni di CO2.

Per distinguere tra le diverse tipologie di auto ibride – Mild, Full Hybrid e Plug-in – è necessario conoscere le informazioni presenti sulla carta di circolazione e sul libretto di circolazione. Questi documenti, spesso trascurati, contengono dati essenziali per comprendere la tecnologia del veicolo e le agevolazioni a cui si ha diritto. La classificazione tecnica del Ministero dei Trasporti, in particolare la nota n. 2057, fornisce un quadro chiaro per identificare il tipo di ibridazione e le conseguenze pratiche, come l’esenzione dal bollo o l’accesso alle ZTL.
Classificazione tecnica e informazioni sulla carta di circolazione
La carta di circolazione, o Documento Unico dell’Automobilista, utilizza codici standard validi a livello europeo. Il tipo di alimentazione del veicolo è indicato nel secondo quadrante (in alto a destra), nella voce P.3, dove è sempre presente la dicitura generica “Ibrido” o sigle come BREG/ELET, DIESEL/ELETTR, a seconda della combinazione con benzina o gasolio. La carta di circolazione non riporta mai direttamente le sigle commerciali come MHEV, FHEV o PHEV nel campo principale. Per individuare con precisione il tipo di ibrido, è necessario consultare il terzo quadrante (in basso a sinistra) del libretto. Qui è solitamente presente la dicitura: “Il veicolo è dotato di motore elettrico ausiliario di supporto” o espressioni analoghe che fanno riferimento a un sistema di trazione non esclusivo. Questo elemento è cruciale per comprendere se si tratta di un Mild Hybrid, un Full Hybrid o un Plug-in Hybrid.
Conseguenze pratiche della classificazione
Sebbene per la legge tutti e tre i gruppi abbiano la dicitura “Ibrido” a libretto, l’impatto cambia a seconda del livello. L’esenzione dal bollo auto, ad esempio, dipende dalle singole Regioni. Molti comuni riconoscono l’esenzione triennale o quinquennale a tutti gli ibridi, mentre alcune Regioni limitano le agevolazioni ai soli vettori con emissioni inferiori a determinate soglie di CO₂. L’accesso alle ZTL e alle strisce blu è definito dai singoli Comuni, con tendenze a escludere i Mild Hybrid dal libero accesso, privilegiando le categorie con emissioni di CO₂ più basse.
Per il calcolo del bollo auto, in molte regioni italiane si fa fede esclusivamente la potenza del motore termico, escludendo i kW generati dal motore elettrico. Questo dato è fondamentale, poiché influisce sulle spese di proprietà e sulle agevolazioni fiscali. Inoltre, la classe ambientale indicata nel campo V.9 (Classe ambientale) è essenziale per verificare la possibilità di circolare durante i blocchi del traffico cittadini.
Tabella di riepilogo per identificare il tipo di ibrido
- Mild Hybrid (MHEV): Il motore elettrico ha una funzione di supporto a quello termico, ma non è in grado di muovere la vettura in modalità autonoma a zero emissioni. Il valore del campo V.7 è superiore a 95 g/km.
- Full Hybrid (HEV): Il motore elettrico è più potente, si ricarica autonomamente durante le decelerazioni e permette alla vettura di muoversi in modalità 100% elettrica per brevi tratti. Il valore del campo V.7 è compreso tra 61 e 95 g/km.
- Plug-in Hybrid (PHEV): La batteria può essere ricaricata tramite una presa di corrente o una colonnina pubblica, garantendo un’autonomia di decine di chilometri in modalità elettrica. Il valore del campo V.7 è inferiore a 60 g/km.
Conoscere queste informazioni è fondamentale per chi acquista un’auto usata o desidera verificare le specifiche tecniche di un veicolo per accedere a determinate agevolazioni. La carta di circolazione, quindi, non è solo un documento formale, ma un strumento essenziale per comprendere le caratteristiche e le opportunità offerte da un’auto ibrida.