15enne beccata a 72 km/h su Citroën Ami con motore modificato
15enne multata a 72 km/h su Citroën Ami con motore alterato, sanzioni e fermo amministrativo

Una 15enne è stata pizzicata a 72 km/h su una Citroën Ami, un veicolo elettrico progettato per non superare i 45 km/h. I gendarmi hanno scoperto che il motore era stato modificato illegalmente, con un sblocco elettronico che permetteva di superare le prestazioni originali. L’episodio, avvenuto a 72 km/h dove il limite era di 30, ha scatenato un fermo amministrativo e un iter lungo e costoso per rimettere il veicolo in regola.
Modifica illegale al motore e sanzioni pesanti
La Citroën Ami, pur essendo una microcar elettrica, è stata alterata per rimuovere il limitatore di velocità. Questo intervento ha reso il veicolo non conforme alle normative di sicurezza, causando la perdita dell’omologazione. La ragazza, che aveva 15 anni, era al volante e ha visto il suo mezzo fermato per eccesso di velocità. Gli agenti hanno confermato in poco tempo che la vettura era stata chiaramente manomessa, con un’alterazione illegale che ha reso il quadriciclo inadatto alla circolazione.
La modifica al motore ha reso il veicolo non conforme alle normative di sicurezza.
La sanzione per l’eccesso di velocità è stata solo l’inizio. I gendarmi hanno aperto una procedura per circolazione con veicolo modificato e hanno disposto il fermo amministrativo immediato della microcar. Per rimettere il mezzo in strada, i proprietari dovranno sottoporlo a una totale rimessa in conformità presso un’officina e pagare le sanzioni accumulate. L’iter è lungo e costoso, con conseguenze economiche significative per i proprietari.
Rischi della modifica e sicurezza stradale
La modifica al motore ha reso la Citroën Ami inadatta alla circolazione, con un rischio concreto per la giovane conducente e per gli altri utenti della strada. La vettura è stata progettata per garantire la tenuta di strada a una velocità massima di 45 km/h. Alterare questa specifica ha cancellato le garanzie del costruttore e ha reso il veicolo potenzialmente pericoloso. L’episodio ha riportato l’attenzione sulla sicurezza stradale, con un caso che ha dimostrato come modifiche illegali possano portare a conseguenze gravi.
La modifica ha reso il veicolo potenzialmente pericoloso per la conducente e per gli altri utenti.
Fortunatamente, l’accelerata a 72 km/h è durata pochi istanti, permettendo ai gendarmi di fermare il veicolo e di iniziare l’iter per la rimessa in conformità. La ragazza, però, dovrà affrontare un conto finale decisamente salato, con sanzioni e costi per la riparazione del veicolo. L’episodio serve come monito per i giovani conducenti e per i proprietari di veicoli elettrici, che devono rispettare le normative di sicurezza e di velocità.