Obbligo cinture anche sui quadricicli pesanti: un paradosso corretto dopo 16 anni

Nuovo Codice della Strada obbliga cinture anche sui quadricicli pesanti, dopo un paradosso di 16 anni.

Obbligo cinture anche sui quadricicli pesanti: un paradosso corretto dopo 16 anni
Quadricicli pesanti con cinture di sicurezza, normativa stradale, obbligo legale
Quadricicli pesanti con cinture di sicurezza, normativa stradale, obbligo legale

Il nuovo Codice della Strada introduce un cambiamento significativo: l’obbligo di allacciare le cinture di sicurezza e installare i seggiolini anche sui quadricicli pesanti, una categoria di veicoli fino ad oggi esente da questa norma. La correzione di un paradosso di 16 anni riguarda i quadricicli L7e, che fino a oggi non avevano alcun obbligo di sicurezza, pur avendo la cintura a bordo. La modifica, inserita in un’ampia riforma del Codice, risponde a una lacuna normativa che ha permesso una situazione pericolosa e ingiusta.

Un bug normativo che ha permesso un paradosso

La mancanza dell’obbligo di cinture per i quadricicli pesanti risale al 2010, quando la legge n. 120 estese l’obbligo delle cinture solo ai quadricicli leggeri chiusi, escludendo i L7e. A quel tempo, i mezzi di entrambe le categorie erano pochi e il problema non fu notato. Negli anni successivi, diversi interventi legislativi non hanno eliminato questa stortura, che ha reso il sistema normativo incoerente. L’esplosione del mercato delle microcar ha reso il “bug” normativo non solo evidente, ma anche pericoloso.

Le differenze tra quadricicli leggeri e pesanti

I quadricicli leggeri (L6e) hanno una massa a vuoto fino a 350 kg, velocità massima limitata a 45 km/h e una potenza massima di 4 kW. Sono equiparati ai ciclomotori e si guidano con la patente AM. Per loro, l’obbligo della cintura è sempre stato in vigore. Al contrario, i quadricicli pesanti (L7e) possono pesare fino a 400 kg e raggiungere una potenza massima di 15 kW. Si guidano con la patente B1 o superiore e non avevano alcun obbligo di legge. Questo ha creato una situazione paradossale: chi guidava un mezzo più potente e veloce non aveva alcun obbligo di legge, mentre chi viaggiava su una microcar aveva l’obbligo.

Le case costruttrici, per adempiere alle direttive tecniche europee, hanno comunque montato di serie le cinture sui veicoli L7e. Tuttavia, l’obbligo non era previsto per legge, creando una situazione di disuguaglianza e rischio. Con l’aggiornamento del Codice, questa discrepanza viene finalmente risolta. La norma in vigore non ha mai incluso i quadricicli pesanti, pur se costruiti con cinture di serie. L’obbligo di allacciare le cinture e installare i seggiolini per bambini sui quadricicli pesanti è un passo importante per ridurre i rischi per i conducenti e i passeggeri. La norma, attualmente in pubblica consultazione fino al 13 settembre, rappresenta un’azione concreta per garantire un sistema di regole più coerente e protettivo.

Con questa modifica, il sistema normativo si allinea con le direttive europee e con le esigenze di sicurezza dei cittadini. Il paradosso di 16 anni è finalmente superato, e i quadricicli pesanti entrano a pieno titolo nel quadro delle norme di sicurezza stradale.