Obbligo PEC per auto e moto: quando e come cambierà la pratica
Nuovo Codice della Strada: obbligo PEC per auto e moto, quando entrerà in vigore e cosa cambierà per i proprietari.

L’obbligo del domicilio digitale, ossia l’indirizzo PEC, per auto e moto potrebbe entrare in vigore con il nuovo Codice della Strada, ma per ora si tratta di una proposta in fase di consultazione. La novità, contenuta nel testo base del nuovo codice, è stata presentata dal Ministero dei Trasporti in collaborazione con le associazioni di categoria, e potrebbe diventare effettiva entro il 14 ottobre 2026, termine fissato dalla legge delega. Per ora, però, non è ancora in vigore e non è obbligatorio per i proprietari di veicoli.
Quando e per quali pratiche sarà necessario il domicilio digitale
Se la proposta sarà confermata, il domicilio digitale diventerà necessario per alcune operazioni specifiche, come l’immatricolazione di un’auto nuova, la revisione periodica, il passaggio di proprietà e l’aggiornamento della carta di circolazione. Anche l’iscrizione al REVE (Registro dei veicoli esteri) sarà subordinata alla disponibilità di un indirizzo PEC. Per le auto già immatricolate, l’obbligo scatterà solo al momento di una pratica, come il trasferimento di proprietà o la reimmatricolazione. Il meccanismo è progressivo, quindi non tutti i proprietari vedranno cambiare immediatamente la propria situazione.
La PEC diventerà inoltre necessaria al momento della revisione, un’operazione obbligatoria per le auto dopo quattro anni dalla prima immatricolazione e ogni due anni successivamente. Per i veicoli già circolanti, il domicilio digitale sarà richiesto solo in occasione di specifiche operazioni, come il passaggio di proprietà o l’aggiornamento della carta di circolazione. La misura non impone un obbligo generale, ma si applicherà solo in determinati contesti.

Costi e accesso al domicilio digitale
L’iscrizione all’INAD (Indice Nazionale dei Domicili Digitali) è gratuita, mentre la casella PEC, necessaria per ricevere comunicazioni ufficiali, ha un costo tra i 5 e i 25 euro all’anno, a seconda del gestore scelto. La PEC non è obbligatoria per tutti, ma diventerà un requisito per alcune pratiche. Chi possiede un’auto già immatricolata non dovrà attivarla subito, ma solo quando dovrà effettuare una pratica specifica. La registrazione del domicilio digitale è volontaria, ma potrebbe diventare obbligatoria in futuro.
La PEC è già utilizzata per ricevere notifiche di multe via posta certificata, grazie alla piattaforma SEND, ma solo per chi l’ha registrata volontariamente. La bozza del nuovo Codice della Strada mira a rendere questa pratica più diffusa e obbligatoria, ma non è ancora in vigore. Per ora, quindi, non è possibile rifiutare una pratica per la mancanza di un domicilio digitale. La PEC non è ancora obbligatoria, ma potrebbe diventarlo in futuro. La misura è ancora in fase di consultazione e dovrà superare l’iter legislativo previsto. Solo dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, le nuove regole sul domicilio digitale potranno applicarsi. Per ora, quindi, i proprietari di veicoli non sono tenuti a registrare un indirizzo PEC, ma dovranno farlo solo in occasione di specifiche operazioni.