Polestar punta su batterie LFP per raggiungere l’obiettivo di auto a zero emissioni

Polestar utilizza batterie LFP per accelerare la produzione di veicoli a emissioni zero, con un focus su sostenibilità e riciclo.

Polestar punta su batterie LFP per raggiungere l’obiettivo di auto a zero emissioni

Polestar, marchio di automobili elettriche di lusso, sta puntando su tecnologie di batterie a fosfato di ferro (LFP) per accelerare il raggiungimento del suo obiettivo di produrre auto a zero emissioni entro il 2035. L’azienda, che ha sede a Göteborg in Svezia e è controllata da Geely Holding Group in Cina, ha spiegato come le batterie LFP possano essere create in modo più sostenibile, riducendo l’impatto ambientale e aumentando la velocità di implementazione. Secondo Fredrika Klarén, responsabile della sostenibilità di Polestar, le batterie LFP sono una delle tre principali vie per raggiungere la neutralità climatica nel settore automobilistico.

Un passo avanti verso la sostenibilità

Le batterie LFP, che utilizzano fosfato di ferro come materiale principale, sono considerate una soluzione più ecologica rispetto alle batterie a base di nichel, manganese e cobalto (NMC). Klarén ha spiegato che il fosfato può essere estratto da acque reflue, evitando l’estrazione da fonti come il Marocco, mentre il ferro può provenire da metalli riciclati. Questo approccio riduce la dipendenza da risorse non rinnovabili e semplifica il processo di produzione. Inoltre, le batterie LFP sono più resistenti e possono essere riciclate più volte, contribuendo a una maggiore sostenibilità.

La sostenibilità è al centro della strategia di Polestar. L’azienda ha chiarito che la sua strategia include non solo l’adozione di batterie LFP, ma anche un ritorno all’uso di materiali metallici negli interni delle auto, che sono più riciclabili rispetto ai materiali plastici. Inoltre, l’azienda sta esplorando l’uso di materiali a base biologica per ridurre l’impatto ambientale. Ogni veicolo Polestar viene fornito con un’analisi del ciclo di vita, che calcola l’impatto climatico totale durante la sua vita utile.

Un piano strategico per il futuro

Polestar ha anche annunciato due nuovi modelli, con la seconda generazione del Polestar 2 che uscirà nel 2027 e il Polestar 7, un crossover elettrico compatto che potrebbe diventare l’ingresso principale per il brand. Inoltre, Polestar collabora con marchi come Zeekr, Lynk & Co, Lotus e Smart, tutti parte del portafoglio di Geely. La tecnologia LFP è già in uso da Zeekr, che offre batterie “Golden Brick” con una vita di 1 milione di chilometri e 3500 cicli di ricarica.

La tecnologia LFP si dimostra promettente. Nonostante Polestar e Volvo siano stati lenti nell’adoottare le batterie LFP, il gruppo Geely ha mostrato un interesse crescente per questa tecnologia. La scelta di utilizzare batterie LFP non solo riduce la dipendenza da materiali rari, ma migliora anche la durata e la velocità di ricarica. Polestar ha anche annunciato che il suo primo modello con batteria LFP potrebbe essere lanciato entro breve, con un focus su sostenibilità e innovazione. Con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2035, Polestar sta prendendo misure concrete per ridurre l’impatto ambientale del settore automobilistico. L’azienda si distingue per la sua apertura sui processi di produzione e sostenibilità, con un impegno costante verso la trasparenza e la responsabilità. La sua strategia include non solo l’adozione di batterie LFP, ma anche l’uso di materiali riciclabili e biologici, contribuendo a un futuro più sostenibile per il settore automobilistico.