Toyota sviluppa un cambio automatico che “ascolta” il pilota

Toyota presenta un brevetto per un cambio automatico che memorizza le richieste del conducente e le esegue quando sono sicure, migliorando l’esperienza di guida sportiva.

Toyota sviluppa un cambio automatico che “ascolta” il pilota
Toyota sviluppa un cambio automatico che memorizza le richieste del conducente e le esegue quando sono sicure, migliorando l'esperienza di guida sportiva
Toyota sviluppa un cambio automatico che memorizza le richieste del conducente e le esegue quando sono sicure, migliorando l’esperienza di guida sportiva

Toyota ha presentato un brevetto che potrebbe rivoluzionare il modo in cui il cambio automatico interagisce con il conducente. Il sistema, sviluppato per modelli sportivi come la GR Corolla, memorizza le richieste di scalata e le esegue quando le condizioni dinamiche della vettura lo permettono, senza cancellare l’intenzione del pilota. Questa tecnologia, ancora in fase di studio, mira a rendere l’automatico più coinvolgente e vicino alle esigenze del conducente, soprattutto in contesti di guida sportiva o in pista.

Un cambio che “ascolta” il pilota

Il sistema proposto da Toyota si basa sul concetto di memorizzare le richieste di cambio quando non possono essere eseguite immediatamente, ad esempio quando il regime del motore è troppo elevato. Invece di rifiutare definitivamente l’operazione, l’elettronica del cambio registra la richiesta e la esegue appena le condizioni diventano sicure. Questo approccio potrebbe ridurre la frustrazione del conducente, specialmente in situazioni di guida intensa, come quelle in pista.

Il sistema non ignora più il pilota

Uno dei limiti delle trasmissioni automatiche tradizionali emerge soprattutto durante la guida più impegnata. Se il conducente richiede una scalata quando il regime del motore è troppo elevato, l’elettronica può impedire l’operazione per proteggere la meccanica. È una scelta necessaria, ma può risultare frustrante. Il pilota deve infatti attendere e impartire nuovamente il comando quando le condizioni diventano compatibili con il rapporto inferiore. Il brevetto Toyota propone una soluzione diversa: la centralina potrebbe registrare la richiesta e mantenerla in memoria, eseguendo automaticamente la scalata non appena il regime raggiunge una soglia considerata sicura.

Un’idea ispirata dal mondo delle competizioni

Il principio potrebbe essere particolarmente interessante nella guida in pista. Immaginiamo una frenata intensa prima di una curva: il conducente aziona la paletta per scalare, ma in quell’istante il regime è ancora troppo elevato. Invece di rifiutare definitivamente il comando, l’elettronica aspetterebbe pochi istanti per effettuare la scalata nel momento appropriato. Il pilota non sarebbe quindi costretto ad azionare nuovamente la paletta. Il sistema potrebbe persino considerare la variazione del regime che avviene durante l’esecuzione materiale del cambio marcia, cercando così di individuare con maggiore precisione la finestra ideale nella quale effettuare l’operazione.

Il risultato sarebbe un automatico capace di fare qualcosa di apparentemente banale ma importante per chi guida: non dimenticare un ordine soltanto perché, nel momento in cui è stato impartito, non poteva ancora eseguirlo. Toyota, con il Gazoo Racing Direct Automatic Transmission, sta cercando di rendere l’automatico più adatto alle vetture sportive senza ricorrere necessariamente a una più costosa trasmissione a doppia frizione. Per ora, il brevetto non indica che questa tecnologia arriverà sulle Toyota di produzione. Le case automobilistiche registrano continuamente soluzioni che possono essere modificate, accantonate o non raggiungere mai il mercato. Il documento è comunque indicativo della direzione seguita dal reparto tecnico. Con il Gazoo Racing Direct Automatic Transmission, Toyota sta cercando di migliorare l’esperienza di guida sportiva, mantenendo la struttura di un automatico tradizionale.