Toyota Woven City: il laboratorio vivente per la mobilità del futuro inizia la fase 1
Toyota presenta la fase 1 di Woven City, laboratorio vivente per la mobilità del futuro con 100 residenti e 20 inventori.
Toyota ha avviato ufficialmente la fase 1 del progetto Woven City, un laboratorio vivente per l’innovazione della mobilità che si svolge ai piedi del Monte Fuji, nella prefettura di Shizuoka. Il progetto, realizzato da Woven by Toyota (WbyT), parte del Gruppo Toyota, mira a testare e sviluppare nuove tecnologie per la mobilità del futuro, con un focus su soluzioni che mettono al centro l’uomo e non la macchina. Attualmente, Woven City conta 100 residenti, i cosiddetti Weavers, distribuiti in circa 50 famiglie, con previsioni di crescita fino a 300 persone nei prossimi mesi.
Un ambiente per la co-creazione della mobilità
Woven City è un ambiente reale in cui si testano nuovi concept creativi per la mobilità, con l’obiettivo di costruire un futuro in cui le città siano più sicure, sostenibili e intelligenti. Il progetto, nato nel 2018 con l’evoluzione di Toyota da produttore automobilistico ad azienda di mobilità, è stato presentato al Consumer Electronics Show di Las Vegas due anni dopo. La fase 1, lanciata a settembre 2025, vede la collaborazione di oltre 20 aziende e imprenditori, 12 del Gruppo Toyota e 12 partner esterni, che sviluppano soluzioni per la mobilità centrata sull’uomo.
Il sistema ANZEN è una tecnologia che permette a persone e infrastrutture di mobilità di condividere informazioni in tempo reale, con l’obiettivo di contribuire a un mondo senza incidenti stradali. ANZEN è stato sviluppato per migliorare la sicurezza e la coordinazione tra utenti e infrastrutture, grazie a una rete di dati condivisi che permette decisioni più informate e reattive.
Collaborazione e innovazione attraverso il kakezan
Il progetto si basa sul concetto giapponese di kakezan, che esprime l’idea della moltiplicazione: la combinazione di competenze, prospettive e esperienze diverse per creare benefici che una singola azienda non potrebbe raggiungere da sola. Toyota e WbyT perseguono questo approccio anche attraverso l’uso di tecnologie di intelligenza artificiale centrate sull’uomo, pensate per espandere l’intuizione umana e non per sostituirla. Woven City sorge sul sito dell’ex stabilimento Toyota Motor East Japan di Higashi-Fuji, in una regione colpita dal Grande Terremoto dell’Est del Giappone del 2011. Il progetto non solo mira a testare nuove tecnologie, ma anche a ricostruire e reinventare l’industria e la mobilità in un contesto di sostenibilità e innovazione.
Il nome Woven City richiama la storia industriale di Toyota, che ha le sue radici nella Toyoda Spinning and Weaving Company, fondata nel 1918 da Sakichi Toyoda, inventore del primo telaio automatico al mondo. I proventi della vendita dei brevetti sui telai, ceduti nel 1929 alla britannica Platt Brothers, permisero al figlio Kiichiro di investire nello sviluppo della tecnologia automobilistica, portando alla creazione del primo veicolo Toyota nel 1935. La fase 1 di Woven City rappresenta un passo significativo verso l’innovazione della mobilità, con un focus su soluzioni che coinvolgono non solo aziende, ma anche imprenditori e comunità locali. Il progetto è un esempio concreto di come la collaborazione tra diversi settori possa portare a risultati significativi per il futuro delle città.