Benzina in Polonia a metà prezzo, i tedeschi fanno la fila al confine per risparmiare
Automobilisti tedeschi attraversano il confine per fare il pieno in Polonia, dove i prezzi dei carburanti sono significativamente più bassi.

Da quando il governo polacco ha introdotto un taglio dell’IVA sui carburanti e un tetto ai prezzi, le stazioni di servizio vicine al confine con la Germania sono diventate un punto di interesse per automobilisti tedeschi in cerca di risparmi. La differenza di prezzo tra i due Paesi ha spinto molti a attraversare la frontiera per fare il pieno, creando un fenomeno simile al “turismo del carburante”. La misura è entrata in vigore il 17 agosto, e da allora le strade di confine sono state prese d’assalto da automobili con targa tedesca.
Prezzi dei carburanti in Polonia e in Germania
Secondo i calcoli riportati da Wirtschafts Woche, per 50 litri di benzina Super E10 si spendono in Polonia circa 74,50 euro, contro i 108,50 euro della Germania. La differenza è quindi di circa 34 euro. Sul diesel il vantaggio è leggermente più contenuto, ma comunque significativo: 50 litri costano circa 85,50 euro in Polonia contro 112,50 euro in Germania. Il risparmio arriva così a 27 euro per un pieno.
La benzina verde (la 95) arriva a 6,41 zloty al litro (1,48 euro al litro), mentre la 98 costa fino a 7,20 zloty (1,67 euro al litro) e il diesel 7,37 zloty (1,71 euro). Questi prezzi hanno spinto molti automobilisti tedeschi a attraversare il confine, anche se il risparmio ha un limite. Secondo le stime di Wirtschafts Woche, con un’auto a benzina che consuma sette litri ogni 100 chilometri, il vantaggio economico viene annullato dopo circa 220 chilometri aggiuntivi. Per un diesel da sei litri ogni 100 chilometri il limite scende a circa 200 chilometri.
La situazione a Zgorzelec e Świnoujście
Una situazione simile viene segnalata a Zgorzelec, dove le stazioni di servizio di alcune delle principali strade cittadine registrano un aumento delle vetture provenienti dalla Germania. A Świnoujście, secondo il quotidiano Fakt, alcune stazioni di servizio sono state prese d’assalto dagli automobilisti tedeschi. In via Karsiborska, dove si trovano tre distributori uno accanto all’altro, cercare una macchina con targa polacca sarebbe diventata quasi un’impresa impossibile. Un automobilista tedesco intervistato da Fakt dice di aver attraversato il confine proprio perché qui il carburante costa sensibilmente meno. Alcuni scelgono di riempire anche delle taniche, così da portarsi a casa una scorta sufficiente a impedire un nuovo viaggio nel Paese limitrofo a stretto giro di posta. Questo fenomeno ha creato un vero e proprio via vai di auto con targa tedesca nelle località di confine, dando forma al “turismo del carburante”.
Il governo polacco ha riportato l’IVA su benzina e diesel dal 23 all’8%, all’interno del programma CPN, Ceny Paliw Niżej, introducendo anche un prezzo massimo giornaliero alla pompa. Una scelta per molti salvifica, che ha scatenato una reazione immediata anche negli interessati “vicini di casa”. La convenienza salta fuori soprattutto quando si guarda al costo complessivo di un pieno. Per chi vive nelle zone di confine, dunque, il calcolo è presto fatto. Il pieno in Polonia può significare decine di euro risparmiati. In quel caso, il turismo da pieno conviene.