QJMotor brevetta un motore monocilindrico mascherato da V-Twin

QJMotor ha brevettato un motore monocilindrico che imita un bicilindrico a V, riducendo costi e attriti.

QJMotor brevetta un motore monocilindrico mascherato da V-Twin
Motore monocilindrico mascherato da V-Twin di QJMotor, con pistone di bilanciamento e design innovativo
Motore monocilindrico mascherato da V-Twin di QJMotor, con pistone di bilanciamento e design innovativo

QJMotor ha brevettato un motore monocilindrico che imita l’aspetto di un bicilindrico a V, riducendo i costi di produzione e migliorando l’efficienza. Il brevetto, depositato negli Stati Uniti il 27 agosto 2026, rappresenta un’idea originale che ha già visto esplorazioni da parte di Ducati. Il motore, progettato per ridurre le vibrazioni senza compromettere la potenza, utilizza un pistone di bilanciamento che non brucia carburante ma smorza le oscillazioni. Questa soluzione, pur innovativa, si basa su un approccio industriale per ottimizzare i costi, sfruttando le strutture esistenti per i motori bicilindrici a V.

Un motore monocilindrico con un cilindro in meno

Il brevetto di QJMotor descrive un motore monocilindrico che, pur avendo l’aspetto di un bicilindrico a V, utilizza solo un cilindro per la combustione. Il secondo cilindro, chiamato “pistone di bilanciamento”, non è destinato a produrre potenza ma a smorzare le vibrazioni. Questo elemento, collegato allo stesso perno dell’albero motore tramite una seconda biella, agisce come contrappeso meccanico. La sua struttura è progettata per ridurre gli attriti interni, grazie alla mancanza di fasce elastiche e alla presenza di un foro passante sulla testa del pistone, che permette all’aria di scorrere liberamente senza creare compressione termodinamica.

Un’idea già sperimentata da Ducati

Questa soluzione non è nuova: durante lo sviluppo della Ducati Supermono, un progetto abbandonato nel 1993, Massimo Bordi aveva esplorato un’idea simile. Il prototipo utilizzava un pistone “cieco” con funzione di bilanciatore, ma l’eccessivo assorbimento di potenza causato dagli attriti ha portato alla decisione di abbandonare il progetto. Oggi, QJMotor cerca di riproporre l’intuizione originaria, grazie all’assenza di fasce e al passaggio d’aria libero, che riduce gli attriti e migliora l’efficienza. Il brevetto non indica cilindrate specifiche né modelli di destinazione, ma l’architettura a 80 gradi dei carter coincide con quella del bicilindrico da 997 cc utilizzato da Qianjiang sui modelli Morbidelli / MBP.

Il motore monocilindrico QJMotor, mascherato da V-Twin, potrebbe essere utilizzato per creare un motore da 500 cc con circa 40 CV, ideale per la patente A2. L’idea si basa sull’ottimizzazione dei costi di produzione, sfruttando la linea di montaggio e gli stampi esistenti per i motori bicilindrici a V. Questo approccio permette di evitare la progettazione da zero di un carter dedicato e l’integrazione di un complesso sistema di controalberi di bilanciamento. Il disassamento tra la canna di bilanciamento e il monoblocco permette al pistone secondario di ottimizzare l’effetto smorzante, grazie a una corsa ideale. La struttura esterna del supporto è dotata di alette di raffreddamento dedicate per dissipare il calore accumulato per attrito.

Il brevetto, depositato inizialmente in Cina nell’agosto 2022 e successivamente esteso a livello internazionale, ha visto la sua pubblicazione finale negli Stati Uniti il 27 agosto 2026. Non resta che attendere per scoprire se questa idea rimarrà un esercizio sulla carta o se vedrà la luce su strada. Il progetto potrebbe rappresentare un passo avanti nella ricerca di soluzioni economiche e tecnicamente efficienti per i motori di piccola cilindrata, senza compromettere le prestazioni necessarie per soddisfare gli standard attuali.