Yoshida, 84 anni e ancora in viaggio in sella a una Yamaha

Yoshida, 84 anni, continua a viaggiare in moto in sella a una Yamaha dopo un viaggio iniziato nel 1965.

Yoshida, 84 anni e ancora in viaggio in sella a una Yamaha
Un uomo di 84 anni viaggia in moto in sella a una Yamaha attraversando gli Stati Uniti
Un uomo di 84 anni viaggia in moto in sella a una Yamaha attraversando gli Stati Uniti

Stan Yoshida, un motociclista giapponese di 84 anni, continua a viaggiare in sella a una Yamaha dopo un’impresa iniziata nel 1965 e che, dopo oltre sessant’anni, non è ancora finita. Il viaggio, iniziato con una semplice lettera inviata alla Yamaha Motor Co., ha portato Yoshida a girare il mondo in moto, un’esperienza che lo ha reso un simbolo di passione e libertà. Oggi, il viaggio si svolge negli Stati Uniti, con Yoshida che attraversa il sud del paese in sella a una Yamaha DragStar 250, un modello diverso da quello con cui iniziò la sua avventura. La sua storia, incredibile e ispiratrice, racconta non solo un viaggio fisico, ma anche un percorso di vita legato alla moto e alla passione.

Un viaggio iniziato con una lettera

Nel 1965, quando aveva appena 22 anni, Yoshida, un studente universitario giapponese, aveva un sogno enorme: fare il giro del mondo in motocicletta. Così decise di scrivere direttamente a Genichi Kawakami, allora presidente della Yamaha Motor Co., chiedendo una moto con cui affrontare l’avventura. Una richiesta folle per l’epoca, ma Kawakami non solo rispose, ma decise di sostenere il progetto, fornendo a Yoshida una Yamaha YDS-3, una sportiva bicilindrica a due tempi da 246 cc, insieme a una dotazione completa di pezzi di ricambio. Il viaggio iniziò nel luglio dello stesso anno e durò tre anni, portando Yoshida attraverso Medio Oriente, Sud-est asiatico, Europa, Africa e Americhe.

Un’impresa in un’epoca diversa

La sua impresa fu resa possibile grazie a una combinazione di determinazione e supporto. Negli anni Sessanta, organizzare un viaggio intercontinentale in moto era estremamente complesso. Le strade spesso erano poco sviluppate, le informazioni limitate e l’assistenza tecnica praticamente inesistente in molte zone del pianeta. Tuttavia, Yoshida riuscì a completare il giro del mondo, tornando in Giappone nel 1968 proprio in sella alla sua Yamaha YDS-3. Al ritorno, venne accolto come un eroe nazionale e Yamaha gli offrì un lavoro all’interno dell’azienda, che accettò immediatamente. La sua carriera all’interno della Casa giapponese culminò con il ruolo di direttore dello Yamaha Communication Plaza, il museo ufficiale del marchio.

La parte più sorprendente della sua storia però arrivò molti anni dopo. Nel 2000, all’età di 60 anni, Yoshida decise di riprendere il viaggio intorno al mondo, questa volta partendo dalla Russia verso ovest. E nel 2026, eccolo ancora in viaggio, questa volta negli Stati Uniti. Partito dalla California meridionale, ha attraversato Texas e Alabama fino a raggiungere il celebre Barber Vintage Motorcycle Museum, uno dei luoghi più iconici per gli appassionati di moto storiche. Qui è successo un altro episodio speciale: durante la visita, Yoshida ha incontrato casualmente Kenny Roberts, tre volte campione del mondo 500cc e leggenda assoluta del motociclismo americano. Nonostante decenni trascorsi entrambi nell’universo Yamaha, i due non si erano mai conosciuti personalmente. Secondo quanto raccontato dal Barber Museum, Yoshida avrebbe confessato di aver visto Roberts correre molte volte in passato, ricordando soprattutto una cosa: “vinceva sempre”.

La storia di Yoshida non è solo un viaggio fisico, ma un simbolo di passione, determinazione e libertà. Dopo oltre sessant’anni, il viaggio non è ancora finito. Yoshida, a 84 anni, continua a viaggiare in sella a una Yamaha, dimostrando che la passione per la moto non conosce età. La sua avventura, iniziata con una lettera, è diventata un’icona della storia motociclistica e un esempio di come la determinazione possa portare a risultati incredibili.