Marc Marquez e Ducati: un contratto a due anni per un futuro in bilico
Marc Marquez firma un contratto a due anni con Ducati, con una clausola di uscita legata alla sua salute. Il futuro del pilota è in bilico.

Marc Marquez, uno dei più grandi piloti della storia del MotoGP, ha firmato un contratto con Ducati per la stagione 2027, ma la sua situazione è diversa da quella di quando era in Honda. Il contratto, che prevede un periodo di due anni (1+1), è stato descritto come una formula equilibrata, che tiene conto della sua salute e della sua carriera. Marquez, 33 anni, rimarrà uno dei pilote chiave per Ducati, ma il suo futuro non è più certo come in passato. La sua condizione fisica, influenzata da numerose infortuni, potrebbe decidere se continuerà a competere o si ritirerà. La struttura del contratto permette a Marquez di lasciare la squadra se non riuscirà a mantenere un livello competitivo. Questo approccio si distingue da quelli precedenti, in cui i contratti erano più lungi e garantivano un’uscita più stabile.
Un contratto a due anni per un futuro in bilico
Secondo Carlo Pernat, responsabile della squadra Ducati, il contratto di Marquez è stato progettato per adattarsi alle sue condizioni fisiche. La prima stagione sarà un periodo di base, mentre la seconda dipenderà dal suo stato di salute e dal suo rendimento. Se dopo un anno la sua condizione non gli permetterà di competere per il titolo, sarà libero di andarsene. Questa formula, che sembra più simile a un’assicurazione, permette a Ducati di mantenere un pilota di alto livello senza doverlo obbligare a rimanere se non è più in grado di competere. Marquez, però, non ha mai nascosto la sua volontà di vincere, e il contratto riflette questa filosofia: non si tratta solo di correre, ma di lottare per il successo.
La strategia di Ducati per il futuro
Il contratto di Marquez non è solo una scelta per lui, ma anche una mossa strategica per Ducati. La squadra ha già iniziato a preparare la sua successione, con Pedro Acosta che arriverà in squadra nel 2027. Il piano B è già in atto con Pedro Acosta. Questo significa che Ducati non si limita a contare su Marquez, ma ha già un sostituto pronto a prendere il suo posto. Al suo fianco, ci saranno anche piloti come Fermin Aldeguer, mentre Nicolo Bulega, che ha partecipato attivamente al progetto della GP27, entrerà in MotoGP. Questa strategia mostra come Ducati stia cercando di costruire una squadra solida, con più pilote in grado di competere a lungo termine.
La struttura del contratto di Marquez, inoltre, riflette anche un cambiamento economico. Se in Honda Marquez guadagnava circa 15 milioni di euro a stagione, con Ducati il salario fisso si riduce a circa 5 milioni, con l’aggiunta di importanti premi legati alle prestazioni. «L’ultimo anno è stato quasi senza vincere, ma con un salario basso e molte prime», ha spiegato Pernat. Questo modello, che ha già visto Marquez in Ducati, si basa su una logica di riduzione dei guadagni garantiti in cambio di una moto più competitiva. Il titolo mondiale, che una volta aveva un peso enorme nelle negoziazioni, non ha riportato Marquez al modello economico di quando era in Honda.
Con questo contratto, Ducati non solo si assicura un pilota di alto livello, ma anche un futuro in bilico. Se Marquez rimane in forma e competitivo, la squadra potrebbe mantenerlo per molto tempo. Se, invece, la sua salute lo costringerà a fermarsi, il suo posto sarà già occupato da un altro pilota. Il contratto 1+1 di Marquez sembra quindi più un’assicurazione che un accordo di lunga durata. Tanto per Ducati quanto per lui, il futuro è aperto, ma la struttura del contratto offre una certezza: entrambi saranno liberi di decidere il loro destino quando sarà il momento giusto.