Chevrolet Corvette C8: cento esemplari demolite dopo il tornado negli USA
Cento Chevrolet Corvette C8 demolite dopo il tornado negli USA, racconto di un ex addetto.

Nel dicembre 2021, un tornado ha colpito lo stabilimento General Motors di Bowling Green, in Kentucky, causando danni significativi e mettendo in pericolo la produzione della Chevrolet Corvette C8. Tra le vetture danneggiate, oltre cento esemplari di Stingray sono state smantellate e demolite, un episodio poco conosciuto ma di grande rilevanza per la storia della sportiva americana. L’episodio ha visto l’intervento di un ex addetto, Brandon Woodley, che ha raccontato i dettagli del processo di smantellamento e delle decisioni di GM per evitare la ricostruzione delle vetture danneggiate.
La demolizione di cento Corvette C8
Le Corvette C8, la prima versione con motore centrale della storia della casa automobilistica, erano state prodotte da appena un anno quando il tornado ha danneggiato lo stabilimento. Molti esemplari, pur non presentando danni gravi, sono stati destinati alla demolizione per motivi di sicurezza e responsabilità. Secondo Woodley, alcune vetture hanno superato i controlli interni del deposito di rottami, ma nonostante ciò, sono state tutte smantellate. I VIN sono stati rimossi dalle scocche e le scocche tagliate a metà per impedire qualsiasi tentativo di ricostruzione.
Le vetture non erano danneggiate in modo grave, ma sono state comunque demolite per motivi di sicurezza. Il processo ha visto l’etichettatura di ogni componente e la spedizione di pezzi a GM. «Svuotavano tutti i fluidi e poi venivano da me», ha spiegato Woodley. Il lavoro ha incluso anche la rimozione di interi gruppi propulsori, con motore V8 da 6,2 litri, e la gestione di un flusso costante di vetture danneggiate.
Un racconto che arriva dopo cinque anni
Woodley non lavora più per Stricker Auto Parts, la struttura specializzata nello smantellamento. Ha spiegato di non aver sottoscritto accordi che gli impedissero di parlare della vicenda e di aver scelto comunque di raccontare la storia soltanto ora. «La gente faceva la fila dal concessionario, aspettando che le consegnassero senza sapere che ce ne erano un centinaio fatte a pezzi», ha detto. Oggi, le Corvette C8 sono molto più diffuse, ma al tempo non era così. Il racconto di Woodley offre un’immagine unica del momento in cui la sportiva americana ha subito un trauma inaspettato. Il portavoce di GM ha confermato che i veicoli danneggiati sono stati rottamati e nessun loro componente è stato utilizzato per nuove costruzioni. La produzione a Bowling Green è ripresa dopo undici giorni, ma il ricordo di quel periodo resta vivo per chi ha lavorato lì.
La storia delle cento Corvette C8 demolite dopo il tornado rappresenta un episodio raro e significativo nella produzione automobilistica. L’esperienza di Woodley ha reso visibile un momento in cui la tecnologia e la passione per i motori si sono incontrati in un contesto di emergenza e responsabilità. La demolizione di quelle vetture non solo ha segnato un momento di crisi per la produzione, ma ha anche rivelato l’importanza di una gestione attenta e trasparente nei confronti dei clienti e del mercato.