L’autonomia di livello 3 si ferma, ma la strada si apre
I costruttori riducono l’offerta di livello 3, ma i sistemi di livello 2+ avanzano. La tecnologia si evolve verso soluzioni più economiche e realizzabili.

La tecnologia autonoma si ferma, ma non si ferma la strada. In un anno in cui la legge francese permette già la conduzione autonoma di livello 3, i costruttori come BMW, Mercedes e Stellantis hanno scelto di ridurre l’offerta di sistemi di livello 3, preferendo un approccio più pragmatico e economico. Questo reculo non rappresenta un fallimento, ma un passo strategico per preparare il terreno per una futura evoluzione. Secondo Pedro Pacheco, i costruttori cinesi Changan e BAIC hanno già introdotto sistemi di livello 3 con autorizzazioni condizionali, mentre i nuovi regolamenti dell’ONU entreranno in vigore nel 2027, permettendo la vendita di veicoli di livello 3 e 4 in Europa, Australia, Giappone e Corea del Sud.
La responsabilità si sposta, ma il mercato si muove
Il livello 3, che permette al veicolo di gestire la conduzione in determinati contesti, richiede una maggiore responsabilità da parte del costruttore. Se durante l’attivazione del sistema si verificano problemi, la responsabilità passa al produttore. Questo ha reso la tecnologia più complessa e costosa da implementare. Al contrario, il livello 2+, che offre funzionalità avanzate ma con una responsabilità che rimane sul conducente, si sta diffondendo in modo più rapido e sostenibile. Secondo Heiko Huettel, il livello 2+ rappresenta il maggior potenziale commerciale a breve termine.
Un passo indietro per un futuro più vicino
La decisione di alcuni costruttori di ridurre l’offerta di livello 3 non significa che la tecnologia non abbia futuro. Al contrario, questa scelta potrebbe accelerare l’arrivo di una autonomia più matura. I sistemi di livello 2+ offrono già funzionalità molto avanzate, come la gestione automatica della velocità e del cambio, e si stanno diffondendo in modo significativo. Secondo le previsioni di Capgemini, il mercato dei sistemi di assistenza alla guida potrebbe crescere da 24 miliardi di dollari a 100 miliardi entro la fine delle anni 2030. Questo indica che i costruttori stanno investendo in tecnologie che potranno evolvere in autonomia totale.
La tecnologia di livello 3, pur non essendo ancora pronta per un’adozione di massa, sta comunque avanzando. I costruttori cinesi, come Changan e BAIC, hanno già introdotto sistemi di livello 3 con autorizzazioni condizionali, mentre i nuovi regolamenti dell’ONU permetteranno di vendere veicoli di livello 3 e 4 in diversi mercati. Questo indica che la strada per l’autonomia totale è ancora aperta, ma richiede un investimento in capacità di calcolo, sensori e modelli di responsabilità. Il livello 3 non è morto, ma semplicemente posticipato.
Per l’automobilista medio, il reculo del livello 3 si traduce in un accesso più immediato a funzionalità di livello 2+, che si stanno diffondendo in modo più rapido e sostenibile. Questo approccio permette ai costruttori di testare e migliorare le tecnologie di intelligenza artificiale, che potranno essere utilizzate in futuro per un’autonomia totale. Il livello 2+ non è solo una soluzione pratica, ma un passo necessario.
La tecnologia di livello 3, pur non essendo ancora pronta per un’adozione di massa, sta comunque avanzando. I costruttori cinesi, come Changan e BAIC, hanno già introdotto sistemi di livello 3 con autorizzazioni condizionali, mentre i nuovi regolamenti dell’ONU permetteranno di vendere veicoli di livello 3 e 4 in diversi mercati. Questo indica che la strada per l’autonomia totale è ancora aperta, ma richiede un investimento in capacità di calcolo, sensori e modelli di responsabilità.