Mini Cooper elettrica potrebbe abbandonare la trazione anteriore
Mini Cooper elettrica potrebbe abbandonare la trazione anteriore, passando a trazione posteriore.

La prossima generazione della Mini Cooper potrebbe abbandonare la trazione anteriore, un elemento identitario del marchio per oltre 65 anni, e passare alla trazione posteriore. L’ipotesi, avanzata da fonti interne a BMW Group, si basa su una piattaforma tecnologica diversa rispetto a quella attuale, che ha visto la Mini Cooper Electric nascere in collaborazione con Great Wall Motor su una piattaforma dedicata a trazione anteriore. La prossima generazione, invece, dovrebbe basarsi sulla piattaforma Gen6 di BMW, la stessa utilizzata per le nuove elettriche Neue Klasse come iX3 e i3. Questa architettura non prevede una configurazione a trazione anteriore, limitando così le opzioni disponibili per la Mini Cooper elettrica.
Un passo verso il futuro tecnologico
Secondo quanto riferito dagli ingegneri di BMW Group, l’azienda non avrebbe in programma di sviluppare un’unità di trazione anteriore dedicata per la prossima generazione della Mini Cooper. Questo vincolo tecnico potrebbe di fatto imporre il passaggio alla trazione posteriore, un cambiamento significativo per un marchio che ha sempre visto la trazione anteriore come parte integrante della sua identità. Il responsabile sviluppo di BMW, Joachim Post, ha dichiarato che l’azienda sceglierà « la soluzione ottimale per il pacchetto tecnico », mantenendo però la priorità del « piacere di guida puro » per i modelli futuri.
La decisione potrebbe avere conseguenze anche sulla Cooper a benzina, che dovrebbe proseguire la propria strada per tutto il decennio, eventualmente con l’aggiunta di propulsori ibridi, mantenendo però la trazione anteriore sulla piattaforma UKL attuale. Mentre si attende una conferma ufficiale, la prossima generazione della Mini Cooper rappresenta un passo significativo verso un futuro elettrico e tecnologicamente avanzato, mantenendo però un legame con la storia del marchio.
Design e identità: un legame con il passato
Sul fronte del design, il nuovo responsabile di Mini, Holger Hampf, ha confermato l’intenzione di mantenere intatta l’identità visiva del marchio, definendo le proporzioni della vettura « non negoziabili ». L’ispirazione per la prossima Cooper arriverà dalla R50, la prima Mini prodotta sotto la gestione BMW nel 2001. Non si tratterà di un’operazione nostalgica, ma di una reinterpretazione in chiave moderna. « Molte persone non hanno un ricordo diretto della Mini classica, ma ricordano una delle Mini che abbiamo realizzato negli ultimi 25 anni di proprietà BMW », ha spiegato Hampf.
La prossima generazione della Mini Cooper potrebbe quindi rappresentare un’evoluzione non solo tecnologica, ma anche stilistica, mantenendo intatto il debito stilistico con la prima Mini di BMW. La priorità rimane il piacere di guida puro, anche se il modo di raggiungerlo potrebbe cambiare. La decisione, se confermata, segnerebbe un’importante svolta per un marchio che ha sempre visto la trazione anteriore come parte essenziale della sua identità. Mentre si attende una conferma ufficiale, la prossima generazione della Mini Cooper rappresenta un passo significativo verso un futuro elettrico e tecnologicamente avanzato, mantenendo però un legame con la storia del marchio.