Una Plymouth Hemi Superbird del 1970, tra le più veloci al mondo, torna a parlare dopo decenni

Una Plymouth Hemi Superbird del 1970, tra le più veloci al mondo, torna a parlare dopo decenni di storia e record.

Una Plymouth Hemi Superbird del 1970, tra le più veloci al mondo, torna a parlare dopo decenni
Una Plymouth Hemi Superbird del 1970, con grandi alette e motore Hemi, si prepara a una vendita in un'asta
Una Plymouth Hemi Superbird del 1970, con grandi alette e motore Hemi, si prepara a una vendita in un’asta

Una Plymouth Hemi Superbird del 1970, tra le più veloci al mondo, ha nuovamente attirato l’attenzione grazie a una storia familiare e a un record di velocità raggiunto su una pista di sel. La vettura, restaurata e pronta per una vendita in asta, ha visto il suo proprietario, un passionato texano, decidere di scambiare una rara Charger 500 per possedere questa icona della velocità. La decisione non è casuale: si tratta di una scelta radicata in una lunga tradizione familiare legata alle piste di Bonneville Salt Flats, dove la Superbird ha registrato prestazioni eccezionali.

Una storia di famiglia e di record

La Plymouth Hemi Superbird, con il suo motore V8 Hemi da 426 cubic inches, è nata per essere una macchina estrema. Il suo proprietario attuale, Troy Hawks, ha scelto di restaurarla in configurazione stradale, mantenendo intatto il suo passato di competizione. La vettura, originariamente acquistata da Jim Lindsley, ha visto il suo primo grande successo su una pista di sel, dove ha raggiunto velocità superiori ai 220 mph, circa 350 km/h. La famiglia Lindsley, con padre e figlio, ha contribuito a scrivere una storia di record e di passione per la velocità.

La Superbird ha visto il suo primo grande successo nel 1970, quando Jim Lindsley, insieme alla sua famiglia, ha registrato prestazioni eccezionali su una pista di sel. La vettura, con la sua grande aile posteriore, ha permesso di migliorare la trazione e di raggiungere velocità vicine ai 200 mph. Il padre e il figlio, Larry Lindsley, hanno contribuito a portare la Superbird al “200 mph club”, un gruppo ristretto di automobili che hanno superato la barriera dei 200 miglia orarie.

Un motore che resiste al tempo

Il V8 Hemi, originariamente installato sulla Superbird, ha resistito al tempo e alle sfide di una pista di sel non ideale. La croûte di sel, infatti, si comporta come sabbia quando si trasmettono grandi quantità di coppia alle ruote, causando una perdita di trazione improvvisa. Nonostante questo, la Superbird ha continuato a battere record, raggiungendo velocità di 211 mph, circa 340 km/h, e diventando la vettura di serie più veloce del mondo.

Il motore, dopo essere stato smontato per modifiche, è stato completamente restaurato, mantenendo le specifiche originali del 1970. La vettura, oggi restaurata e pronta per una vendita in asta, rappresenta un pezzo di storia automobilistica e un simbolo di passione per la velocità. La sua storia, legata a famiglia, record e tradizione, la rende un’opera d’arte in movimento. La vendita, prevista durante l’asta di Mecum Kissimmee del 15 gennaio 2027, attira l’attenzione di collezionisti e appassionati di storia automobilistica. La Superbird, con la sua storia e le sue prestazioni, è un’opera rara e un pezzo di leggenda in movimento, pronto a tornare al centro dell’attenzione. La Superbird ha visto il suo primo grande successo nel 1970, quando Jim Lindsley, insieme alla sua famiglia, ha registrato prestazioni eccezionali su una pista di sel. La famiglia Lindsley, con padre e figlio, ha contribuito a portare la Superbird al “200 mph club”, un gruppo ristretto di automobili che hanno superato la barriera dei 200 miglia orarie.