Cina, costruttori potrebbero rispondere delle infrazioni in guida autonoma

In Cina, i costruttori potrebbero rispondere delle infrazioni in guida autonoma. Nuova normativa propone responsabilità per i veicoli completamente autonomi.

Cina, costruttori potrebbero rispondere delle infrazioni in guida autonoma
Costruttori cinesi potrebbero rispondere delle infrazioni in guida autonoma, nuove normative in discussione
Costruttori cinesi potrebbero rispondere delle infrazioni in guida autonoma, nuove normative in discussione

La Cina sta per introdurre una nuova normativa che potrebbe modificare il quadro delle responsabilità in caso di infrazioni commesse da veicoli in modalità di guida autonoma. Secondo una bozza di revisione della legge sulla sicurezza del traffico stradale, i costruttori potrebbero essere ritenuti responsabili per le violazioni commesse dai veicoli quando la funzione di guida completamente autonoma è attiva. Questa proposta, tuttavia, non riguarda tutti i veicoli, ma solo quelli con sistemi di guida autonoma effettivamente attivati al momento dell’infrazione.

Responsabilità e distinzione tra guida autonoma e assistita

La normativa proposta distingue chiaramente tra veicoli in modalità di guida autonoma e quelli con sistemi di assistenza alla guida. Secondo i dati del Ministero dell’Industria e dell’Information Technology cinese (MIIT), il 70,5% dei veicoli passeggeri venduti in Cina è dotato di sistemi di assistenza di livello 2, mentre solo il 34,2% ha funzioni di navigazione assistita in autostrada e su strada urbana (NOA). Questi sistemi, per quanto sofisticati, sono progettati per supportare il conducente, non per sostituirlo. Il conducente deve restare vigile e pronto a riprendere il controllo in ogni momento, e la legge attribuisce a lui la piena responsabilità di quanto accade sulla strada.

La distinzione tra guida autonoma e assistita è cruciale per la nuova normativa. La proposta si applica esclusivamente ai veicoli con funzioni di guida completamente autonoma attivate al momento dell’infrazione. I veicoli con sistemi di assistenza, anche se avanzati, restano regolati come veicoli non autonomi, con responsabilità piena del conducente. La norma, se approvata, riguarderebbe un numero relativamente ristretto di veicoli di fascia alta omologati per la circolazione autonoma su strada pubblica.

Limitazioni e chiarimenti necessari

Non è ancora chiaro quali dati di bordo saranno utilizzati come prova in caso di contestazione, né quali regole probatorie si applicheranno in caso di controversia tra automobilista e costruttore. Va precisato che l’assunzione delle infrazioni da parte del costruttore non equivale automaticamente a un trasferimento generalizzato della responsabilità risarcitoria in tutti gli incidenti stradali. La normativa non implica un trasferimento totale della responsabilità. La proposta, se approvata, potrebbe rappresentare un passo significativo verso una maggiore regolamentazione della guida autonoma in Cina. Tuttavia, restano aperte molte questioni, tra cui la definizione precisa dei dati di bordo utilizzabili e le regole probatorie in caso di contestazione.

La normativa in discussione rappresenta un’evoluzione del quadro normativo in materia di guida autonoma in Cina, che si sta adattando al progresso tecnologico e alla crescente diffusione di veicoli autonomi. Tuttavia, restano aperte molte questioni, tra cui la definizione precisa dei dati di bordo utilizzabili e le regole probatorie in caso di contestazione. La responsabilità dei costruttori potrebbe quindi diventare un tema sempre più dibattuto nel settore automobilistico cinese.