Un prototipo solare produrrà più energia di quanto ne consuma: il contributo di BMW

Un prototipo solare sviluppato con il supporto di BMW produce più energia di quanto ne consuma, grazie a pannelli fotovoltaici e design aerodinamico.

Un prototipo solare produrrà più energia di quanto ne consuma: il contributo di BMW
Un prototipo solare con pannelli fotovoltaici e design aerodinamico produce energia in eccesso rispetto al consumo
Un prototipo solare con pannelli fotovoltaici e design aerodinamico produce energia in eccesso rispetto al consumo

Il 11 agosto 2026, un prototipo di auto solare ha sconvolto il settore automobilistico: Deep Orange 17, sviluppato dagli studenti della Clemson University con il supporto di BMW, è in grado di produrre più energia di quanto ne consuma. L’auto, un coupé a due porte, pesa 550 kg e integra oltre 1.700 celle fotovoltaiche, permettendo un surplus energetico quotidiano. Il progetto, nato da un’idea di BMW, ha visto gli studenti concentrarsi su un’esperienza reale: i veicoli passano la maggior parte del tempo parcheggiati al sole, un’opportunità per accumulare energia. La collaborazione tra l’università e il colosso bavarese ha portato a un prototipo innovativo, che potrebbe rivoluzionare il modo in cui si pensa all’efficienza energetica nel trasporto.

Un progetto ambizioso con il supporto di BMW

Il legame strategico tra la Clemson University e BMW è nato nel 2024, quando la Casa dell’Elica ha lanciato un’idea audace: progettare un mezzo in grado di generare quotidianamente un surplus energetico rispetto al consumo reale. Gli studenti, nonostante la giovane età, hanno dimostrato una perspicacia notevole, scegliendo di concentrarsi su un aspetto cruciale: l’efficienza energetica durante le fasi di sosta. Il prototipo, realizzato a pochi chilometri dal campus, si basa sulla vicinanza geografica con il centro produttivo di Spartanburg, uno dei poli industriali più importanti di BMW. Questo ha permesso una collaborazione intensa tra università e azienda, con un obiettivo comune: dimostrare che un veicolo utilizzato per il pendolarismo può produrre più elettricità di quella necessaria per i suoi spostamenti.

Il progetto ha visto gli studenti sviluppare un prototipo che non solo sfrutta l’energia solare, ma lo fa in modo intelligente e ottimizzato. La vicinanza con BMW ha permesso di integrare tecnologie avanzate e di testare il prototipo in condizioni reali. Il prototipo è in grado di produrre un surplus energetico sufficiente a garantire ulteriori 50 chilometri di autonomia gratuita su un tragitto giornaliero di 20 chilometri. Questo risultato è stato raggiunto grazie a un mix di materiali leggeri e a un design che massimizza l’efficienza.

Design biomimetico e leggerezza estrema

Il design del Deep Orange 17 non si basa su un’estetica seducente, ma su una precisa necessità aerodinamica. Il team di sviluppo si è ispirato alla natura, adottando una forma simile a quella del pesce cofano, per ridurre la resistenza all’avanzamento senza compromettere lo spazio interno. La leggerezza è stata una priorità: il prototipo pesa solo 550 kg, grazie a un mix di alluminio, carbonio e materiali compositi. La superficie esterna è ricoperta da oltre 1.700 celle fotovoltaiche, che catturano l’energia solare sia durante la marcia che in sosta.

La combinazione di pannelli solari, recupero dell’energia in frenata, gestione intelligente della coppia e regolazione ottimizzata della trazione ha reso il Deep Orange 17 un esempio di efficienza. All’interno, l’auto punta sulla connettività moderna, con un sistema che fornisce dati di guida in tempo reale e una totale integrazione con lo smartphone. Il debutto ufficiale del prototipo è previsto per il gennaio 2027 al CES di Las Vegas, dove il mondo sarà chiamato a confrontarsi con una “scatola magica” che potrebbe cambiare il futuro del trasporto.