Lamborghini: le supercar cinesi non emozionano ancora, dice Winkelmann

Il CEO di Lamborghini riconosce un gap emotivo nelle supercar cinesi, ma non vede una minaccia reale.

Lamborghini: le supercar cinesi non emozionano ancora, dice Winkelmann
Un CEO di Lamborghini osserva le supercar cinesi, commentando l'assenza di emozione
Un CEO di Lamborghini osserva le supercar cinesi, commentando l’assenza di emozione

Le supercar cinesi, come Denza e YangWang, stanno crescendo in prestazioni e visibilità, ma per il CEO di Lamborghini, Stephan Winkelmann, non rappresentano ancora una minaccia reale. L’emozione, un elemento chiave per il successo delle supercar tradizionali, manca ancora nelle auto elettriche cinesi, secondo il manager italo-tedesco. La sfida cinese alle supercar europee non arriva più da singoli modelli, ma da una strategia di marchi diversi che puntano a eccellere in prestazioni. Tuttavia, i numeri, seppur impressionanti, non bastano a rappresentare una vera minaccia per Lamborghini.

Le supercar cinesi stanno crescendo

Le supercar cinesi, come la Denza Z e la YangWang U9, stanno registrando prestazioni eccezionali, con velocità e potenza che competono con i modelli europei. La Denza Z, presentata al Goodwood Festival of Speed, raggiunge 349 km/h e scatta da 0 a 100 km/h in meno di due secondi. La YangWang U9, sotto-marchio di lusso di BYD, ha stabilito un record di velocità, segnando un campanello d’allarme per il settore. Da allora, la sfida cinese non arriva più da un singolo modello, ma da una strategia di marchi diversi che puntano a eccellere in prestazioni.

Nonostante i numeri impressionanti, il CEO di Lamborghini riconosce un gap emotivo. Winkelmann ha spiegato che alle supercar elettriche cinesi manca un elemento fondamentale per conquistare il pubblico delle supersportive tradizionali: l’emozione. La scelta di Lamborghini di non produrre ancora auto completamente elettriche nasce da una precisa visione del mercato, e la stessa logica guida il modo in cui l’azienda guarda ai competitor cinesi.

Un futuro in evoluzione

Nonostante la posizione di Winkelmann, il CEO non ha voluto chiudere del tutto la porta a un cambio di scenario futuro, ammettendo che la situazione potrebbe evolvere. Great Wall Motors, ad esempio, sta sviluppando una supercar con un V8 biturbo da 4 litri plug-in hybrid, montato su una monoscocca in fibra di carbonio, pensata esplicitamente per sfidare la Ferrari SF90 Stradale. Se il costruttore cinese riuscisse a proporre una vera alternativa a combustione interna, l’argomento usato oggi da Winkelmann perderebbe gran parte della sua forza.

Le supercar cinesi non sanno emozionare, ma la strategia di Lamborghini è chiara. Dopo aver rinviato il progetto della Lanzador, la prima Lamborghini completamente elettrica, l’azienda ha deciso di cancellarlo definitivamente, puntando sui powertrain ibridi plug-in e sulla conservazione del leggendario V12. Winkelmann si dice soddisfatto di questa scelta, sostenendo che anche i clienti del marchio sembrano condividerla. Resta da vedere se i prossimi modelli cinesi, elettrici o a combustione, riusciranno davvero a colmare quel divario emotivo su cui oggi Lamborghini conta di costruire gran parte della propria identità e del proprio successo.