Robotaxi in Europa: Uber e Pony.ai espandono il servizio in quattro nuove città

Uber e Pony.ai lanciano robotaxi in quattro nuove città in Europa, dopo il successo a Zagabria.

Robotaxi in Europa: Uber e Pony.ai espandono il servizio in quattro nuove città
Robotaxi in movimento a Zagabria, con passeggeri che prenotano e viaggiano in autonomia
Robotaxi in movimento a Zagabria, con passeggeri che prenotano e viaggiano in autonomia

Uber e Pony.ai hanno annunciato l’espansione del servizio di robotaxi in quattro nuove città in Europa, dopo il successo registrato a Zagabria, in Croazia. Il progetto, che ha visto l’attivazione del primo servizio commerciale di robotaxi in Europa a partire da aprile 2025, si estende ora a nuove aree, con l’obiettivo di introdurre oltre 2.000 veicoli autonomi nel Vecchio Continente entro breve. La collaborazione tra le due aziende, che ha visto l’attivazione del servizio in Croazia, si basa su una tecnologia di livello 4, combinata con la piattaforma globale di Uber, per offrire un’esperienza di mobilità innovativa e accessibile.

Un passo avanti verso la mobilità autonoma

La partnership tra Uber e Pony.ai rappresenta un importante passo avanti per la diffusione dei robotaxi in Europa, dove le normative più stringenti hanno finora ostacolato lo sviluppo di servizi operativi. A Zagabria, il servizio è attivo da aprile 2025 e permette ai cittadini di prenotare e utilizzare i robotaxi per spostarsi in modo autonomo. L’esperienza croata ha dimostrato la fattibilità di un modello che combina tecnologia avanzata, esperienza operativa e accesso globale, grazie alla piattaforma di Uber.

La collaborazione tra Uber e Pony.ai ha reso possibile il primo servizio di robotaxi commerciale in Europa.

La collaborazione tra Uber e Pony.ai ha reso possibile il primo servizio di robotaxi commerciale in Europa, con l’obiettivo di espandere il modello in altre città. Il servizio attuale copre circa 90 chilometri quadrati, con orario di funzionamento dalle 7 alle 21, e si prevede un’estensione a tutta la giornata e a un’area più ampia. L’espansione in quattro nuove città, non ancora specificate, segna un ulteriore passo verso l’introduzione di una mobilità autonoma realmente operativa in Europa.

Le sfide normative e le opportunità per l’Italia

Se in Croazia e in alcuni Paesi europei come Regno Unito, Germania e Danimarca si stanno creando le condizioni per l’introduzione dei robotaxi, l’Italia si trova ancora in una fase iniziale. Il Paese ha procedure per la sperimentazione su strada, ma non per il lancio di servizi operativi con trasporto effettivo dei passeggeri. Torino ha già svolto alcune esperienze di prova, mentre Milano si posiziona come hub di ricerca per la mobilità autonoma. L’obiettivo è trasformare queste esperienze in servizi realmente operativi, con l’ausilio di tecnologie e modelli già testati in altri mercati.

Il successo a Zagabria ha aperto la strada a nuove opportunità per l’espansione dei robotaxi in Europa.

La situazione in Europa sta cambiando, con l’obiettivo di rendere i robotaxi una realtà quotidiana. L’espansione in quattro nuove città segna un’importante svolta, con l’obiettivo di introdurre oltre 2.000 veicoli autonomi nel Vecchio Continente. La collaborazione tra Uber e Pony.ai rappresenta un modello di successo, che potrebbe essere replicato in altre aree, anche al di fuori dell’Europa, come nel Medio Oriente. La mobilità autonoma, già consolidata negli Stati Uniti e in Cina, si avvicina a un’espansione globale, con l’Europa che si prepara a entrare nel settore.